Concorsi pubblici – No allo scorrimento della graduatoria per profili professionali diversi – Consiglio di Stato Sentenza 5971/2024

Concorsi pubblici – No allo scorrimento della graduatoria per profili professionali diversi - Consiglio di Stato Sentenza 5971/2024

Il Consiglio di Stato ha affrontato la questione giuridica se sussiste o meno, la possibilità, per l’Amministrazione, di effettuare lo scorrimento della graduatoria anche in presenza della diversità ontologica tra il profilo professionale per il quale i candidati avevano concorso risultando idonei non vincitori (nel caso di specie “legale interno”) e quello oggetto della procedura concorsuale contestata (collaboratore amministrativo). Secondo la sentenza in esame al suddetto interrogativo debba essere data risposta negativa, dovendosi stante la diversità tra i due menzionati profili professionali: le competenze del collaboratore di area giuridico-amministrativa risultano, invero, più generiche e più varie, mentre quelle del collaboratore legale sono più specialistiche, quindi diverse risultano anche le prove concorsuali alle quali i candidati sono stati sottoposti, mirando le stesse per i primi a selezionare dipendenti con abilità nella gestione dei procedimenti amministrativi e quindi di taglio più operativo; laddove, per i secondi ad individuare soggetti con le specifiche abilità necessarie a occuparsi del settore legale. In conclusione, la regola dello scorrimento della graduatoria presuppone che vi sia identità dei posti messi a concorso tra la prima e la seconda procedura (Cons. Stato, Sez. VI, 9 aprile 2015, n. 1796).

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Riscontro Quesito in ordine alla compatibilità tra incarichi di RPCT e DEC (prot. N. 58341 del 22 maggio 2024) – ANAC Fascicolo n. 2778/2024

Riscontro Quesito in ordine alla compatibilità tra incarichi di RPCT e DEC (prot. N. 58341 del 22 maggio 2024) - ANAC Fascicolo n. 2778/2024

I consorzi di comuni sono annoverati tra le pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, d.lgs. n. 165/2001 e, pertanto, sono tenuti all’assolvimento degli obblighi contenuti nella l. n. 190/2012, tra cui la nomina del RPCT. Con particolare riguardo alla compatibilità tra quest’ultimo incarico e quello di direttore dell’esecuzione dei contratti affidati dal consorzio medesimo, giova rilevare che, come già ampiamente indicato nel PNA 2022, va evitato, per quanto possibile, che il RPCT sia scelto tra i dirigenti assegnati ad uffici che svolgano attività di carattere gestionale come anche ad un soggetto che svolga le funzioni di responsabile del procedimento negli appalti e nelle concessioni (RUP), sostituito nel nuovo Codice dei contratti pubblici dal responsabile unico di progetto. 

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Autorizzazione straordinari implicita – art. 2126 cc – Corte di Cassazione Ordinanza 17912/2024

Autorizzazione straordinari implicita – art. 2126 cc - Corte di Cassazione Ordinanza 17912/2024

Per autorizzazione, nell’ambito del lavoro straordinario, si intende il fatto che le prestazioni non siano svolte insciente vel prohibente domino, ma con il consenso del medesimo e che il consenso alle prestazioni può anche essere implicito. Tale consenso, una volta esistente, integra gli estremi che rendono necessario il pagamento e ciò anche ove la richiesta autorizzazione risulti illegittima e/o contraria a disposizioni del contratto collettivo. La Suprema Corte ha fatto riferimento all’art 2126 del codice civile il quale stabilisce che il lavoro con il consenso del datore di lavoro deve essere retribuito. Questo principio si applica anche quando il consenso non è formalmente espresso, ma è implicito nel comportamento del datore di lavoro. La Corte ha altresì chiarito che il diritto alla retribuzione per lavoro straordinario non può essere negato a causa di eventuali irregolarità e violazioni dei limiti di spesa pubblica. 

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