REGOLAMENTO SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI DATI NON PERSONALI: LINEE GUIDA

Per potenziare ulteriormente lo scambio transfrontaliero dei dati e promuovere l’economia dei dati, a novembre 2018 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il Regolamento (UE) 2018/1807 relativo a un quadro applicabile alla Libera circolazione dei dati non personali nell’Unione europea.

Il regolamento si applica a decorrere dal 28 maggio 2019.

Il Comitato Europeo per la Protezione dei Dati ha pubblicato le sue Linee Guida del 29.05.2019 sui codici di condotta e gli organismi di controllo ai sensi del Regolamento generale sulla protezione dei dati e del Regolamento sulla libera circolazione dei dati non personali. Queste linee guida comprendono informazioni sull’elaborazione dei codici di condotta e sui criteri per la loro approvazione e altre informazioni utili.

Il principio della libera circolazione dei dati personali è già sancito nel regolamento (UE) 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (il “regolamento generale sulla protezione dei dati”). Ora esiste un quadro globale per uno spazio comune europeo dei dati e per la libera circolazione di tutti i dati all’interno dell’Unione europea.

Il regolamento sulla libera circolazione dei dati non personali garantisce la certezza del diritto alle imprese per quanto concerne il trattamento dei loro dati in qualsiasi luogo dell’UE. Grazie ai due regolamenti, i dati possono circolare liberamente tra gli Stati membri, consentendo agli utenti dei servizi di trattamento di dati di utilizzare i dati raccolti nei diversi mercati dell’UE per migliorare la loro produttività e competitività.

Aspetti significativi regolamento libera circolazione dei dati non personali

Il regolamento sulla libera circolazione dei dati non personali è caratterizzato da tre aspetti significativi:

 

  1. vieta, di regola, agli Stati membri di imporre obblighi sui luoghi in cui i dati dovrebbero essere localizzati; eccezioni a questa regola possono essere giustificate solo per motivi di sicurezza pubblica nel rispetto del principio di proporzionalità;
  2. istituisce un meccanismo di cooperazione per garantire che le autorità competenti continuino a poter esercitare tutti i diritti di cui godono per quanto riguarda l’accesso ai dati trattati in un altro Stato membro;
  3. prevede incentivi per l’industria, con il sostegno della Commissione, nell’intento di sviluppare codici di autoregolamentazione sul cambio di fornitore di servizi e la portabilità dei dati.

 

Interazione tra questo regolamento e il regolamento generale sulla protezione dei dati

 

Le presenti linee guida hanno lo scopo di orientare il lettore sull’interazione tra il regolamento sulla libera circolazione dei dati non personali e il regolamento generale sulla protezione dei dati, “in particolare per quanto concerne gli insiemi di dati composti sia da dati personali che da dati non personali”.

 

In particolare ci occuperemo di:

 

  1. concetti di dati personali e dati non personali;
  2. principi della libera circolazione dei dati e del divieto di qualsiasi obbligo di localizzazione dei dati ai sensi di entrambi i regolamenti;
  • nozione di portabilità dei dati secondo il regolamento sulla libera circolazione dei dati non personali;
  1. requisiti di autoregolamentazione stabiliti nei due regolamenti.

 

 

L’interazione tra il regolamento sulla libera circolazione dei dati non personali e il regolamento generale sulla protezione dei dati – gli insiemi di dati misti

 

Nella maggior parte delle situazioni della vita reale, un insieme di dati è generalmente composto sia da dati personali che da dati non personali. Per designare questo caso si utilizza il termine “insieme di dati misti”.

 

Il regolamento sulla libera circolazione dei dati non personali intende garantire la libera circolazione dei dati diversi dai dati personali. Il regolamento utilizza in tutto il testo il termine “dati”, il quale dovrebbe essere inteso come “dati diversi dai dati personali definiti all’articolo 4, punto 1, del regolamento (UE) 2016/679”. Tali dati, che sono anche indicati in questo documento come “dati non personali“, sono definiti in contrapposizione (a contrario) ai dati personali, come stabilito nel regolamento generale sulla protezione dei dati.

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Sentenza 201902174 (CONSIGLIO DI STATO, SEZIONE 5) su funzioni aggiuntive polizia locale

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