SULLA MONETIZZAZIONE DELLE FERIE NON GODUTE DISPARITA’ DI VEDUTE TRA ARAN E CORTE DI CASSAZIONE

No alla monetizzazione delle ferie non godute secondo l’ARAN, se non al di fuori delle fattispecie stringenti previste nel CCNL, mentre la Corte di Cassazione apre al suo riconoscimento.

Link al documento: Sezione LAVORO CIVILE, Ordinanza n. 3476 del 12/02/2020 sul ricorso 2878-2014 proposto dal COMUNE DI JESI.

Scarica il documento: Parere ARAN CFL67

SCORRIMENTO GRADUATORIE ANCHE PER POSTI DI NUOVA ISTITUZIONE – NOTA IFEL SUL DL 162/2019

Nota dell’IFEL Fondazione ANCI sulla conversione in legge del DL 162/2019 c.d. Milleproroghe.

Vai al documento: https://www.fondazioneifel.it/ifelinforma-news/item/10030-decreto-proroghe-sintesi-delle-novita-di-interesse-dei-comuni

IL CONFLITTO D’INTERESSI NON DEVE ESSERE SOLAMENTE POTENZIALE MA DEVE ESSERE PROVATO – ANAC DELIBERA N. 20/2020

OGGETTO: Istanza di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs. 50/2016 presentata dal dalla Soc. Datacontact S.r.l., mandataria del costituendo raggruppamento con Lucana Sistemi S.r.l. e Cooperativa EDP La Traccia –– Gara telematica mediante procedura aperta per l’acquisizione di soluzioni e servizi avanzati a supporto dell’agenda digitale – Importo a base di gara: euro 18.200.808,96 – Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa – S.A.: Dipartimento SUA– Regione Basilicata/Ufficio appalti servizi e forniture.

Link al documento: https://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=7712

LINEE GUIDA ANAC SULL’AGGIORNAMENTO DEI CODICI DI COMPORTAMENTO

L’art. 54 del d.lgs. n. 165 del 2001 attribuisce all’ANAC il potere di definire «criteri, linee guida e modelli uniformi per singoli settori o tipologie di amministrazione ai fini dell’adozione dei singoli codici di comportamento da parte di ciascuna amministrazione».

L’Autorità, alla luce della richiamata disposizione e a seguito degli esiti dell’attività di vigilanza svolta, nonché di una apposita riflessione generale sul tema da parte di un gruppo di lavoro dedicato ritiene necessario emanare nuove Linee guida in materia di Codici di comportamento di carattere generale. Le Linee Guida sono rivolte a tutte le amministrazioni e sostituiscono le precedenti, emanate con delibera n. 75 del 24 ottobre 2013.
Il fine è quello di promuovere un sostanziale rilancio dei codici di comportamento proprio per il valore che essi hanno sia nel guidare le condotte di chi lavora nell’amministrazione e per l’amministrazione verso il miglior perseguimento dell’interesse pubblico, sia come strumento di prevenzione dei rischi di corruzione da armonizzare e coordinare con i PTPCT di ogni amministrazione.
Con le presenti Linee guida, pertanto, l’Autorità intende fornire indirizzi interpretativi e operativi volti a orientare le amministrazioni nella predisposizione di nuovi codici di comportamento che integrino e specifichino i doveri minimi posti dal d.P.R n. 62 del 2013, con contenuti che non siano meramente riproduttivi del codice generale, ma che siano utili al fine di realizzare gli obiettivi di una migliore cura dell’interesse pubblico. A tal fine una parte importante delle Linee guida è rivolta al processo di formazione dei codici – in cui risulta fondamentale la partecipazione dell’intera struttura- alle tecniche di redazione consigliate e alla formazione che si auspica venga rivolta ai dipendenti.
Con la presente consultazione l’Autorità intende acquisire da parte di tutti i soggetti interessati osservazioni e proposte di integrazioni per meglio predisporre le indicazioni operative necessarie per la elaborazione della versione definitiva delle Linee Guida.

Considerata l’importanza del tema, l’Autorità ha ritenuto utile sollecitare, all’interno della bozza del documento, osservazioni specifiche sui seguenti argomenti: esemplificazioni di integrazioni/specificazioni dei contenuti dei codici; coinvolgimento degli stakeholders nel processo di formazione del codice; coordinamento del codice con il PTPCT e il Piano della performance; tecniche di redazione dei codici.
I contributi possono essere inviati entro il 15 gennaio 2020 mediante compilazione dell’apposito modulo.

Link al documento: https://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/Attivitadocumentazione/ConsultazioniOnLine/_consultazioni?id=fb00559a0a7780426c32920a40d197c0

SENZA LA COSTITUZIONE DEL FONDO SI POSSONO IMPEGNARE UNICAMENTE LE RISORSE FISSE PER PROGRESSIONI E COMPARTO – CORTE DEI CONTI MOLISE N. 1/2020

La Sezione accerta, nei termini di cui in motivazione, le seguenti gravi irregolarità:- tardiva approvazione del rendiconto;- mancata dimostrazione analitica delle modalità di quantificazione del FCDE con conse-guente, possibile alterazione del risultato amministrazione;- mancata determinazione di importi da accantonare, in sede di rendiconto, per passività potenziali;- mancata evidenziazione, nella parte vincolata del risultato di amministrazione, delle eco-nomie di spesa correlate a risorse destinate al finanziamento del trattamento accesso-rio personale dipendente;- criticità riguardanti la pubblicazione dell’indicatore di tempestività dei pagamenti sul sito web.Dispone ex art.148-bis TUEL l’adozione, entro 60gg dalla comunicazione del deposito della deliberazione, delle necessarie misure correttive idonee a superare le rilevate criticità, ret-tificando la deliberazione consiliare n.15/2017 con la formale approvazione del corretto prospetto dimostrativo del risultato di amministrazione relativo all’esercizio 2016 (nonché degli eventuali documenti presupposti, se da emendare), a tal fine:a) indicando il risultato di amministrazione 2016 (lettera (A) del prospetto);b.1) determinando la parte accantonata per F.C.D.E. e per passività potenziali, nonché la parte vincolata corrispondente alle risorse destinate al finanziamento del trattamento accessorio del personale;b.2) ovvero, vincolando integralmente il risultato d’amministrazione al 31 dicembre 2016, nel rispetto del Principio generale della prudenza;c) conseguentemente, indicando l’esatto importo del Totale parte disponibile (lettera (E) del prospetto).Atti da trasmettere a questa Sezione, unitamente alla attestazione dell’avvenuto adempi-mento dell’obbligo di pubblicazione della deliberazione ex art.31 D.Lgs. n.33/2013, nei suc-cessivi 15gg.Riserva la verifica sulla corretta applicazione della normativa in materia di quantificazione del F.C.D.E. e di vincoli e accantonamenti contabili nell’ambito dei controlli ex art.1, com-ma 168, L. n.266/2005 e art.148-bis D.Lgs. n.267/2000 sui rendiconti relativi ai successivi esercizi.Dispone che la pronuncia sia trasmessa al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale affinché ne dia tempestiva comunicazione all’Organo consiliare ed all’Organo di revisione, affinché quest’ultimo svolga un’attenta attività di controllo e vigilanza sugli atti conseguenti alla presente deliberazione, riferendo a questa Sezione ogni aspetto rilevante.

Link al documento: https://banchedati.corteconti.it/documentDetail/SRCMOL/1/2020/PRSP

STABILIZZAZIONI DIRETTE SOLO PER COLORO CHE HANNO SOSTENUTO UN CONCORSO PUBBLICO – CORTE DEI CONTI SICILIA N. 174/2019

Un membro della Commissione straordinaria del Comune di San Biagio Platani (AG) premette che, nell’adozione degli atti di programmazione triennale del fabbisogno di personale per il periodo 2019/2021, ai sensi dell’art. 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e ss.mm.ii., è stata effettuata una ricognizione dei profili professionali congruenti con le necessità organizzative dell’Ente.All’esito dell’istruttoria, è stato verificato che “molti profili professionali necessari sono, in realtà, già presenti nell’ente, utilizzato con contratti a tempo determinato, stipulati in attuazione delle varie norme settoriali attuative della l.r. 85/1995 che ha introdotto le prime misure finalizzate al superamento del precariato: si tratta di personale avente i requisiti di cui all’art. 3 della l.r. 27/2016 e ss.mm.ii in relazione al quale il Comune riceve da parte della Regione siciliana un sostegno finanziario annuale, già rientrante nello speciale fondo di cui all’art. 30, comma 7, della l.r. 5/2014. Ne consegue che, tutti tali soggetti in astratto posseggono i requisiti per essere stabilizzati attraverso la speciale procedura di reclutamento di cui all’art. 22 [rectius art. 20] del d.lgs. 75/2017, con garanzia della continuità del contributo regionale, pari all’importo per ciascuno trasferito nel 2015, fino a tutto l’esercizio finanziario 2038, come si evince dall’art. 26 della l.r. 8/2018 che ha sul punto modificato l’art. 3 della l.r. n. 27/2016”.Nell’evidenziare che l’art. 22, comma 3, della recente legge regionale 22 febbraio 2019, n. 1, “dispone che le procedure seguite per l’assunzione da parte degli enti locali siciliani del personale precario costituiscono requisito utile all’applicazione del comma 1, lett. b) del citato art. 22 [rectius art. 20] del d.lgs. n. 75/2017”, è stato richiesto il parere della Sezione Regionale di controllo sullo specifico quesito: “Se, nel caso di stabilizzazioni ai sensi del comma 1 dell’art. 22 [rectius art. 20] del d.lgs. 75/2017, è consentito derogare al vincolo dell’adeguato accesso dall’esterno, limitatamente all’importo del contributo gravante sul bilancio regionale ai sensi del comma 4 del medesimo art. 22 [rectius art. 20]”.La Sezione di controllo, effettuata una ricognizione del contesto normativo nazionale e regionale, anche alla luce dei precedenti della Corte costituzionale e del giudice amministrativo, ha evidenziato che la norma sulla quale è stato chiesto il parere – ossia, l’art. 22, comma 3 della l.r. n. 1/2019, recante disposizioni in ordine al requisito della lettera b) dell’art. 20, comma 1, del d.lgs. n. 75/2017 – nel suo testo vigente consente agli Enti locali del territorio regionale di avvalersi delle speciali procedure di assunzione in via diretta delle categorie dei lavoratori a tempo determinato, a suo tempo reclutati in base alle norme regionali citate dal testo normativo, potendo fare affidamento sulle speciali risorse aggiuntive specificamente individuate dal legislatore regionale (art. 26 della l.r. n. 8/2018) .E’ ascrivibile all’esclusiva discrezionalità dell’Ente fare ricorso o meno alla procedura in questione, in quanto costituisce atto di amministrazione attiva – concernente la gestione del personale – l’individuazione della sussistenza di tutti i requisiti previsti dal citato art. 20, comma 1, lett. a), b) e c), in capo ai lavoratori da stabilizzare.

Link al documento: https://banchedati.corteconti.it/documentDetail/SRCSIC/174/2019/PAR