
L’affidamento dei servizi legali da parte di un’amministrazione costituisce un appalto. Qualora la stazione appaltante affidi la gestione del contenzioso in modo continuativo o periodico, l’incarico conferito ad hoc costituisce un contratto d’opera professionale. È quanto ha sottolineato Anac all’Ente, che ha impropriamente qualificato gli appalti di servizi legali contravvenendo nell’esternalizzazione degli incarichi legali ai principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità e pubblicità.
L’Ente territoriale ha, infatti, affidato la gestione del contenzioso in modo continuativo o periodico a tre avvocati esterni disattendendo in maniera del tutto arbitraria il Codice degli Appalti.
Anac è intervenuta sul Comune di Lamezia con delibera n. 335, approvata dal Consiglio dell’Autorità del 23 luglio 2025. L’amministrazione comunale ha, infatti, affidato gli incarichi legali assegnando ai tre professionisti un corrispettivo mensile predeterminato che non tiene in considerazione la quantità né la qualità del servizio prestato dagli avvocati, con un importo pari alla retribuzione annua prevista attualmente dal Ccnl Funzioni locali per l’Area dei Funzionari con differenziale stipendiale zero, aumentato dell’indennità di amministrazione prevista dall’Ente locale.
Link: https://www.anticorruzione.it/-/news.18.09.2025.incarichi-legali
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