Incarichi affidati in modo continuativo a tre avvocati in violazione del principio di rotazione – ANAC 18.09.2025

Incarichi affidati in modo continuativo a tre avvocati in violazione del principio di rotazione - ANAC 18.09.2025

L’affidamento dei servizi legali da parte di un’amministrazione costituisce un appalto. Qualora la stazione appaltante affidi la gestione del contenzioso in modo continuativo o periodico, l’incarico conferito ad hoc costituisce un contratto d’opera professionale. È quanto ha sottolineato Anac all’Ente, che ha impropriamente qualificato gli appalti di servizi legali contravvenendo nell’esternalizzazione degli incarichi legali ai principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità e pubblicità. 

L’Ente territoriale ha, infatti, affidato la gestione del contenzioso in modo continuativo o periodico a tre avvocati esterni disattendendo in maniera del tutto arbitraria il Codice degli Appalti. 

Anac è intervenuta sul Comune di Lamezia con delibera n. 335, approvata dal Consiglio dell’Autorità del 23 luglio 2025. L’amministrazione comunale ha, infatti, affidato gli incarichi legali assegnando ai tre professionisti un corrispettivo mensile predeterminato che non tiene in considerazione la quantità né la qualità del servizio prestato dagli avvocati, con un importo pari alla retribuzione annua prevista attualmente dal Ccnl Funzioni locali per l’Area dei Funzionari con differenziale stipendiale zero, aumentato dell’indennità di amministrazione prevista dall’Ente locale.

Link: https://www.anticorruzione.it/-/news.18.09.2025.incarichi-legali

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NO ALL’INCARICO ALL’AVVOCATO DIPENDENTE DELL’ENTE IN PENSIONE – CORTE DEI CONTI CAMPANIA DELIBERA N. 131/2021

NO ALL'INCARICO ALL'AVVOCATO DIPENDENTE DELL'ENTE IN PENSIONE - CORTE DEI CONTI CAMPANIA DELIBERA N. 131/2021

131/2021/PAR: Comune di Torre del Greco (NA): il Sindaco del Comune di Torre del Greco formulava richiesta di parere in tema di pensione del dipendente avvocato dell’ente, con particolare riferimento al raggiungimento della pensione e cessazione del potere rappresentativo del legale dipendente dell’ente. senza che quest’ultimo possa confermare l’incarico. Al fine di inquadrare la questione occorre prendere le mosse dall’art. 85 del codice di procedura civile, il quale il conferimento della procura, e ne prevede la revocabilità da quando è stato nominato il nuovo difensore. anche se revocata continua a tenerefermi gli effetti rappresentativi fino a nuovo avvocato. Fa eccezione a questo principio l’ipotesi di avvocato pubblico dipendente che patrocini l’ente per cui lavora.Secondo la Corte di Cassazione, infatti, il raggiungimento della pensione fa meno venire sia il rapporto di servizio, che quello di rappresentanza (Cass. civ. Sez. I, Ord., (ud. 11/07/2018) 26-10-2018, n. 27308).Quanto al compenso, il principio in tema di compenso professionale è che esso è unico, indipendentemente dal numero dei professionisti incaricati, e che esso matura con il compimento delle attività previste.Pertanto, costui avrà diritto alla parte di compenso maturata per l’attività svolta fino a quella data, come specificato dall’art. 7 del dm nr. 55 del 2014; inoltre, per l’attività prestata dall’avvocato nei giudizi iniziati ma non compiuti, si liquidano i compensi maturati 

Link al documento: https://banchedati.corteconti.it/documentDetail/SRCCAM/131/2021/PAR