LE FONTI DI FINANZIAMENTO DI ALTRE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SONO FUORI DAL LIMITE DEL SALARIO ACCESSORIO ANCHE PER GLI ENTI CON PROCEDURA DI RIEQUILIBRIO – CORTE DEI CONTI LIGURIA N. 51/2020

LE FONTI DI FINANZIAMENTO DI ALTRE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SONO FUORI DAL LIMITE DEL SALARIO ACCESSORIO ANCHE PER GLI ENTI CON PROCEDURA DI RIEQUILIBRIO

Con riferimento a due iniziative progettuali finanziate mediante utilizzo, rispettivamente, di Fondi Strutturali e di Investimento Europeo (Fondi SIE) e del Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo, il Comune istante chiede:a) se le quote delle risorse a disposizione utilizzate per l’attribuzione di compensi accessori al personale interno impiegato in specifiche attività funzionali alla realizzazione dei progetti possano alimentare il Fondo risorse decentrate relativo al trattamento accessorio del personale di cui all’articolo 67 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (di seguito CCNL) del comparto Funzioni Locali per il triennio 2016-2018, tenuto conto dell’avvenuto avvio da parte dell’Ente di una procedura di riequilibrio finanziario pluriennale e della preclusione, connessa a tale stato, contenuta nell’art. 67, comma 6 del citato CCNL;b) se le medesime somme di cui si discute, una volta destinate alle indicate finalità, rientrino o meno nell’ambito di applicazione dell’art. 23, comma 2, del d.lgs. 25 maggio 2017, n. 75, il quale dispone in ordine al limite delle risorse annualmente destinabili al trattamento accessorio del personale delle pubbliche amministrazioni.Al riguardo la Sezione ha stabilito che:- quanto al primo quesito, dall’esame dell’art. 243-bis, comma 9, lett. a), del TUEL, contenente precetto analogo a quello della suddetta disposizione contrattuale, si ricava che l’avvio di una procedura di riequilibrio finanziario non compromette la possibilità di un ente di incrementare la componente variabile del Fondo risorse decentrate con risorse relative all’utilizzo di fondi comunitari o provenienti da finanziamenti di altri soggetti pubblici;- quanto al secondo quesito, affinché dette risorse possano essere escluse dal computo relativo al tetto di spesa per il trattamento accessorio del personale, occorre che nelle fattispecie concrete cui si riferisce l’Ente istante ricorrano, oltre a talune azioni da parte del medesimo – ubicate, sia a monte, che a valle del riconoscimento dei compensi accessori -, tutti i presupposti e le condizioni delineate nelle deliberazioni della Sezione delle Autonomie n. 20/SEZAUT/2017/QMIG e n. 23/SEZAUT/2017/QMIG, come ricostruite in parte motiva.

Link al documento: https://banchedati.corteconti.it/documentDetail/SRCLIG/51/2020/PAR

INCREMENTO DEL FONDO DEL SALARIO ACCESSORIO PER LE SANZIONI AL CODICE DELLA STRADA FUORI DAL LIMITE SOLTANTO PER I PROVENTI ECCEDENTI L’ANNO PRECEDENTE – CORTE DI CONTI MARCHE DELIBERA N. 3/2020

FUORI DAL LIMITE SOLTANTO PER I PROVENTI ECCEDENTI L'ANNO PRECEDENTE

Comune di Matelica (MC). Richiesta di parere in ordine: 1) alla possibilità di operare una implementazione della parte variabile del “Fondo per le risorse decentrate” corrispondente alla quota proventi derivanti da irrogazione sanzioni amministrative “eccedenti le riscossioni del precedente esercizio finanziario che si realizzano nell’esercizio finanziario corrente” da destinare agli istituti di incentivazione del personale di polizia locale. 2) alla possibilità di ricomprendere nella parte eccedente le suddette riscossioni effettivamente verificatesi, sia quelle accertate nell’esercizio precedente ed incassate in quello corrente, sia quelle “derivanti dalla riscossione coattiva di ruoli provenienti da esercizi precedenti”.Parere reso.

Link al documento: https://banchedati.corteconti.it/documentDetail/SRCMAR/3/2020/PAR

INCENTIVI PER FUNZIONI TECNICHE ANCHE SE LA GARA E’ SVOLTA DA UN SOGGETTO AGGREGATORE MA OCCORRE IL DIRETTORE DELL’ESECUZIONE – CORTE DEI CONTI EMILIA ROMAGNA DELIBERA N. 30/2020

INCENTIVI PER FUNZIONI TECNICHE ANCHE SE LA GARA E' SVOLTA DA UN SOGGETTO AGGREGATORE

Delib. n. 30/2020/PAR – Provincia di Forlì-Cesena – Pres. rel. Pieroni;Richiesta di parere – Spese di personale – Incentivi al personale tecnico – D.lgs. 50/2016, art. 113 – Appalto di servizi – Ricorso a gara di soggetto aggregatore – Direttore dell’esecuzione nominato dalla Provincia – SpettanzaFermo rimanendo l’indefettibile presupposto dell’esperimento, a monte, di una “gara”, poiché in mancanza di tale requisito non può esservi l’accantonamento delle risorse nel fondo ai sensi del secondo comma dell’art. 113, l’incentivo per lo svolgimento delle funzioni tecniche di cui all’art. 113, comma 2, del d.lgs. n. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici)potrà dirsi spettante: a) se l’Ente abbia stanziato somme per far fronte agli oneri di cui all’art. 113, comma 1, cit.; b) se, in concreto, sia stato nominato dall’Ente un direttore dell’esecuzione e questi svolga o abbia svolto le funzioni relative a contratti di servizi o forniture.

Link al documento: https://banchedati.corteconti.it/documentDetail/SRCERO/30/2020/PAR