I REGOLAMENTI SULLA RIPARTIZIONE DEI COMPENSI DEGLI INCENTIVI TECNICI SONO RETROATTIVI – DELIBERA CORTE DEI CONTI LOMBARDIA N. 385/2019

Il Sindaco del Comune di Calolziocorte (LC) ha chiesto se «nel caso in cui il Regolamento Comunale riguardante gli incentivi per la progettazione a favore del personale tecnico interno all’Ente, aggiornato fino al D.Lgs. 163/2016, non sia stato adeguato a quanto prescritto dal D.L. 90/2014, che nella legge di conversione abroga i commi 5 e 6 dell’art. 92 del D.Lgs. 163/2006 e introduce nell’art. 93 i commi 7 bis, 7 ter, 7 quater e 7 quinquies, che disciplinano il “fondo per la progettazione e l’innovazione”, è possibile adottare una norma regolamentare di adeguamento di detto regolamento con valenza retroattiva al fine di ripartire gli incentivi accantonati in bilancio e maturati dai dipendenti per l’attività svolta nel periodo ricompreso tra l’entrata in vigore dell’art. 13 bis del D.L. 90/2014 e l’entrata in vigore del D.LGS. 50/2016»Riconosciuta l’ammissibilità soggettiva e quella oggettiva dell’istanza, la Sezione ha richiamato i propri precedenti secondo cui il regolamento può disciplinare con effetto retroattivo la distribuzione di incentivi tecnici accantonati nel regime normativo antecedente il d.lgs. n. 50/2016 perché la retrodatazione degli effetti è consentita dall’art. 216, 1° e 3° comma, del medesimo d.lgs. n. 50/2016. Nella predetta facoltà di incidere retroattivamente con lo strumento del regolamento sopra indicato pare assorbita la possibilità di intervenire con una norma regolamentare di adeguamento delle pregresse disposizioni, aggiornate fino al d.lgs. n. 163/2006, alle previsioni recate dal d.l. n. 90/2014.La Sezione ha richiamato, infine, i più recenti orientamenti della giurisprudenza contabile sui confini del ridetto potere regolamentare che può disciplinare le situazioni pregresse nel rigoroso rispetto dei limiti e parametri che la normativa, applicabile al tempo di tali situazioni, imponeva, risultando escluso, di conseguenza, che il regolamento suddetto possa attualmente disciplinare la distribuzione di risorse accantonate secondo criteri non conformi con quelli in vigore al tempo dell’attività incentivabile.

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BOZZA CONTRATTO DECENTRATO INTEGRATIVO NORMATIVO AI SENSI DEL CCNL FUNZIONI LOCALI DEL 2018

 

CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO NORMATIVO TRIENNIO 2019/2021 DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE 

 

 

 

Sommario

Capo I – Introduzione, ambito di applicazione, vigenza e relazioni sindacali 4

Art. 1 – Finalità e principi 4

Art. 2 – Vigenza ed ambito di applicazione. 4

Art. 3 Sistema delle relazioni sindacali 5

Art. 4 Modalità di gestione degli incontri 5

Art. 5 Norme di comportamento e clausole di raffreddamento. 6

Art. 6 Informazione. 6

Art. 7 Confronto. 6

Art. 8 Contrattazione – soggetti e materie. 7

Art. 9 Strumenti per l’esercizio delle attività sindacali 8

Art. 10 Assemblee. 9

Capo II – Criteri generali relativi alla incentivazione della performance. 9

Art. 11 – Criteri generali per l’incentivazione della performance organizzativa ed individuale. 9

Art.  12 – La ripartizione dei compensi legati alla performance individuale legati all’eccellenza. 13

Capo III – Le altre indennità. 13

Art.  13 – Principi generali 13

Art. 14 – Indennità condizioni di lavoro. 14

Art. 15 – Indennità per specifiche responsabilità affidate al personale della categoria B, C e D che non risulti incaricato di funzioni dell’area delle posizioni organizzative di cui all’art. 70 quinquies comma 1 del CCNL 21/05/2018. 15

Art. 16 – Particolari responsabilità del personale delle categorie B, C e D attribuite con atto formale degli enti previsti dall’art. 70 quinquies comma 2 del CCNL 21.5.2018. 18

Art. 17 – Prestazioni soggette a pagamento rese dalla polizia locale a favore di terzi 19

Art. 18 – Compensi per le funzioni di responsabilità svolte dal personale della polizia locale. 19

Art. 19 – Compensi per il personale della polizia locale che svolge servizio esterno. 21

Art. 20 Utilizzo Proventi delle violazioni al Codice della strada (art. 56-quater, CCNL 2018). 21

Art. 21 Criteri delle forme di incentivazione della incentivazione di cui all’art. 113 del D.Lgs n. 50/2016 e s.m.i. 22

Art. 22 Incentivi per il potenziamento delle risorse strumentali degli uffici comunali preposti alla gestione delle entrate. 22

Art. 23 – Incentivazione del personale utilizzato nelle gestioni associate. 22

Art. 24 – Incentivazione del personale in telelavoro. 22

Art. 25 – Incentivazione del personale assunto con contratti di formazione e lavoro  e dei dipendenti somministrati 23

Art. 26 – Piani di razionalizzazione e risparmio. 23

Art. 27 – Ripartizione del fondo per le risorse decentrate. 23

Art. 28 – Integrazione della disciplina per la reperibilità. 24

Art. 29 – Arco temporale per l’avvicendamento equilibrato dei vigili ai fini dell’erogazione della indennità di turno. 24

Art. 30 – Criteri generali per la determinazione della retribuzione di risultato dei titolari di posizione organizzativa. 24

Art. 31 – Correlazione tra retribuzione di risultato e compensi previsti da disposizioni di legge per i titolari di posizione organizzativa. 25

LE PROGRESSIONI ORIZZONTALI 25

Art. 32 – Le Progressioni Economiche Orizzontali 25

Capo V Politiche sull’Orario di lavoro e Conciliazione vita-lavoro. 27

Art. 33 Principi e criteri per l’applicazione della flessibilità dell’orario di lavoro. 27

Art. 34 – Pausa e Riposi intermedi 28

Art. 35 – La Banca delle Ore. 29

Art. 36 – Linee guida per la garanzia ed il miglioramento dell’ambiente di lavoro, per la prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro, per l’attuazione degli adempimenti rivolti a facilitare l’attività dei dipendenti disabili 30

Art. 37 – Integrazione della disciplina sull’orario multiperiodale. 30

Art. 38 – Arco temporale per la verifica del rispetto del tetto massimo di 48 ore settimanali 30

Art. 39 – Individuazione delle gravi condizioni familiari che consentono l’elevazione del contingente massimo di rapporti di lavoro a tempo parziale (25%) di un ulteriore 10%… 30

Art. 40 – Riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità delle innovazioni tecnologiche inerenti l’organizzazione di servizi 31

Art. 41 – Integrazione dei criteri per la individuazione del personale esentato dai turni notturni 31

Art. 42 – Destinazione di una quota parte del rimborso spese per ogni notificazione di atti dell’amministrazione finanziaria per essere finalizzata all’erogazione di incentivi alla produttività a favore dei messi notificatori 31

Art. 43 – Elevazione del limite massimo individuale delle prestazioni di lavoro straordinario. 31

Art. 44 – I piani di welfare integrativo. 32

CAPO VI – La costituzione del fondo. 32

Art. 45 – Integrazione della parte variabile del fondo. 32

Art. 46 – L’aumento delle risorse destinate al trattamento economico accessorio dei titolari di posizione organizzativa. 32

Capo VII – Clausole di verifica e norme finali 32

Art. 47 – Clausola di verifica dell’attuazione del contratto collettivo decentrato integrativo. 32

Art. 48 – Interpretazione autentica dei contratti decentrati 33

Art. 49 – Norme finali 33

Allegato n. 1 – Scheda performance progetti 34

 

 

 

 

Capo I – Introduzione, ambito di applicazione, vigenza e relazioni sindacali

 

Art. 1 – Finalità e principi

  1. Il presente contratto collettivo decentrato integrativo costituisce uno strumento per il miglioramento della qualità dei servizi erogati, delle attività svolte dall’ente e della sua organizzazione interna e nel contempo è uno strumento per la tutela degli interessi dei lavoratori, nonché per la crescita professionale degli stessi. Esso si ispira ai principi di tutela dei diritti dei dipendenti, di parità e di pari opportunità nonché di valorizzazione delle differenze nell’organizzazione del lavoro e valorizzazione delle eccellenze.
  2. Al perseguimento di tali finalità e nel rispetto dei principi prima indicati sono dettate le regole per la erogazione dei compensi legati alle prestazioni svolte, tanto con riferimento all’incentivazione della performance quanto all’erogazione delle altre indennità riferite alle condizioni di lavoro.
  3. Il presente contratto collettivo decentrato integrativo è redatto nel rispetto dei principi e delle procedure dettate dalla legislazione, con particolare riferimento alle previsioni dettate nella legge n. 300/1970, cd statuto dei diritti dei lavoratori, del Lgs. n. 165/2001 e s.m.i., cd testo unico delle disposizioni sul pubblico impiego, e delle disposizioni dei contratti collettivi nazionali di lavoro per il personale del comparto regioni ed autonomie locali, con particolare riferimento a quello del 21 maggio 2018 del nuovo comparto Funzioni Locali.

 

Art. 2 – Vigenza ed ambito di applicazione

  1. Il presente contratto collettivo decentrato integrativo viene stipulato sulla base delle previsioni dettate dagli artt. 7 e 8 del CCNL del personale delle Funzioni Locali del 21.5.2018 e le sue disposizioni, salvo diversa espressa previsione, si applicano dal giorno successivo la sottoscrizione definitiva. Le sue clausole, ove non siano state espressamente disdette, continuano ad applicarsi fino alla stipula del nuovo contratto decentrato integrativo.
  2. A livello annuale, con specifico accordo, viene ripartito il “Fondo risorse decentrate”. Il controllo sulla compatibilità dei costi della contrattazione collettiva integrativa con i vincoli di bilancio, la normativa vigente e la relativa certificazione degli oneri sono effettuati dall’organo di controllo competente ai sensi dell’art. 40-bis, comma 1 del d.lgs.n.165/2001. A tal fine, l’ipotesi di contratto collettivo integrativo ed ogni sua integrazione definita dalle parti, corredata dalla relazione illustrativa e da quella tecnica, è inviata a tale organo entro dieci giorni dalla sottoscrizione. In caso di rilievi da parte del predetto organo, la trattativa deve essere ripresa entro cinque giorni. Trascorsi quindici giorni senza rilievi, l’organo di governo competente dell’ente autorizza il presidente della delegazione trattante di parte pubblica alla sottoscrizione del contratto.
  3. Esso si applica a tutto il personale non dirigenziale dipendente dell’ente, a prescindere dalla sua natura (tempo indeterminato, tempo determinato, contratto di somministrazione, contratto di formazione e lavoro, a tempo pieno o parziale). Per il personale assunto con contratto di somministrazione e/o con contratto di formazione e lavoro gli oneri per il trattamento economico accessorio sono a carico dell’ente e non del fondo per le risorse decentrate.
  4. Il presente contratto sostituisce tutti quelli precedentemente stipulati presso l’ente.
  5. Nel caso in cui sorgano controversie sull’interpretazione di legittime clausole contenute nel presente contratto le parti si incontrano entro trenta giorni a seguito di specifica richiesta formulata da uno dei sottoscrittori per definire consensualmente il significato. L’eventuale accordo d’interpretazione autentica sostituisce fin dall’inizio della vigenza la clausola controversa.
  6. Qualora non si raggiunga l’accordo su una o più delle suddette materie ed il protrarsi delle trattative determini un oggettivo pregiudizio alla funzionalità dell’azione amministrativa, nel rispetto dei principi di comportamento di cui all’art. 8 del C.C.N.L. 2018, l’ente può provvedere, in via provvisoria, esclusivamente sull’istituto oggetto del mancato accordo, fino alla successiva sottoscrizione e prosegue le trattative al fine di pervenire in tempi celeri alla conclusione dell’accordo, il termine massimo di durata delle sessioni negoziali in questione è fissato in 90 giorni.
  7. Le parti si riservano di riaprire il tavolo negoziale qualora intervengano nuove indicazioni contrattuali o di legge che riguardino tutti o specifici punti del presente contratto.

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LA CONTRATTAZIONE DECENTRATA VA SVOLTA NELLA PRIMA META’ DELL’ANNO, E’ ILLEGITTIMA OGNI ATTIVITA’ SVOLTA OLTRE L’ANNO IN SANATORIA – CORTE DEI CONTI VENETO DELIBERA N. 201/2019

Comune di San Pietro di Morubio (VR) – Parere reso ai sensi dell’art. 7, comma 8, della legge 5 giugno 2003 n. 131 in merito alla corresponsione del trattamento economico incentivante al personale. Premesso che il Comune fa parte dal 2000 dell’Unione dei Comuni Destra Adige, e che il fondo risorse decentrate 2016 revisionato è stato da detta Unione adottato senza le risorse variabili e rideterminando il tetto del trattamento accessorio previsto dall’art. 1, c. 236, della L. n. 208/2016; considerato il nuovo orientamento espresso da altra Sezione di controllo relativamente alla corresponsione delle risorse variabili destinate alla performance qualora il fondo venga costituito nel corso dell’esercizio ed il contratto sia sottoscritto negli esercizi successivi; il Comune chiede se possa ritenersi legittima tale interpretazione, superando così l’orientamento di una precedente deliberazione di questa Sezione regionale ed, in caso affermativo, se si possa procedere ad una revisione dei predetti fondi relativi ad annualità precedenti quella attuale.

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BOZZA DI REGOLAMENTO PER IL POTENZIAMENTO DELLE RISORSE STRUMENTALI DEGLI UFFICI COMUNALI PREPOSTI ALLA GESTIONE DELLE ENTRATE E DEL TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO DEL PERSONALE COINVOLTO NEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI RECUPERO EVASIONE IMU E TARI, AI SENSI DELL’ART. 1 C. 1091 DELLA L. N. 145 DEL 30.12.2018

BOZZA DI REGOLAMENTO PER IL POTENZIAMENTO DELLE RISORSE STRUMENTALI DEGLI UFFICI COMUNALI PREPOSTI ALLA GESTIONE DELLE ENTRATE E DEL TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO DEL PERSONALE COINVOLTO NEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI RECUPERO EVASIONE IMU E TARI, AI SENSI DELL’ART. 1 C. 1091 DELLA L. N. 145 DEL 30.12.2018

 

Art. 1

(Oggetto e finalità)

  1. Il presente regolamento, in attuazione del vigente assetto legislativo, contrattuale e regolamentare, contiene disposizioni per la costituzione e l’utilizzo del fondo previsto dall’art. 1, comma 1091, della Legge 30 dicembre 2018, n. 145.
  2. Nell’attuazione della disposizione normativa di cui al comma precedente, l’Ente persegue l’obiettivo di potenziare le attività di recupero dell’evasione tributaria, al fine di permettere l’incremento della loro efficacia ed efficienza in funzione dell’attuazione della moderna cultura dell’agire pubblico volta alla programmazione ed al raggiungimento di obiettivi performanti, valorizzando in concreto le migliori professionalità ed i risultati raggiunti dai propri dipendenti.

 

Art. 2

(Costituzione e quantificazione del fondo da destinare a compenso incentivante e del fondo da destinare al potenziamento delle risorse strumentali dell’ufficio entrate)

  1. Qualora siano stati regolarmente approvati il bilancio di previsione ed il rendiconto entro i termini stabiliti dal Testo Unico di cui al dlgs 267/2000, ciascun anno vengono accantonate, in via preventiva, le risorse destinate alle finalità di cui all’art. 1, comma 1091, della L. 147/2018, quantificato nella misura del 5% delle entrate previste nel bilancio di previsione a titolo di recupero dell’evasione dell’imposta municipale propria (IMU) e della tassa sui rifiuti (TARI). Tale fondo viene destinato per una quota del 4,5% all’incentivazione del personale dipendente, anche di qualifica dirigenziale, e per una quota del 0,5% al potenziamento delle risorse strumentali degli uffici comunali preposti alla gestione delle entrate.
  2. Rientrano nell’accertamento e nella riscossione tutte le attività svolte dal personale addetto che comportano il recupero dell’evasione dell’imposta municipale propria (IMU), della tassa sui rifiuti (TARI), e delle attività connesse alla partecipazione del Comune all’accertamento dei tributi erariali e dei contributi sociali non corrisposti, in applicazione dell’articolo 1 del decreto legge 30 settembre 2005 n. 203, convertito con modificazioni dalla legge 2 dicembre 2005 n. 248
  3. Le risorse economiche quantificate a questo titolo, al lordo deli oneri riflessi e IRAP, finanziano le risorse variabili del fondo del salario accessorio dell’anno successivo, tra le componenti escluse ai sensi dell’art. 23 comma 2 del d.lgs. 75/2017 e s.m.i., con destinazione vincolata al finanziamento della performance individuale del personale anche dirigenziale che ha prestato tali attività di cui all’art. 67, comma 5, lett. b) del CCNL 2016-2018 secondo cui “Gli Enti possono destinare apposite risorse alla componente variabile  di  cui  al  comma  3,  per  il  conseguimento  di obiettivi dell’Ente,  anche  di  mantenimento,  definiti  nel  piano  della  performance  o  in  altri  analoghi  strumenti  di  programmazione  della  gestione,  al  fine  di  sostenere  i  correlati  oneri dei trattamenti accessori del personale”.
  4. La quantificazione certa delle somme da destinare al fondo del salario accessorio avviene sulla base degli importi risultanti dal bilancio consuntivo approvato relativo all’anno precedente, anno nel quale sono state espletate le attività suddette. Al fine di individuare il maggior gettito accertato e incassato si fa riferimento alle somme accertate ed effettivamente incassate, comprensive di tributo sanzioni ed interessi, ivi comprese quelle coattive, nell’anno di riferimento derivanti dall’attività di accertamento dell’anno stesso e degli anni precedenti a partire dall’anno 2018.
  5. Tali risorse sono relative alle maggiori riscossioni complessivamente realizzate a seguito di attività di contrasto all’evasione, nelle varie modalità in cui tale attività può realizzarsi, escludendo la riscossione ordinaria sui due tributi quali l’autoliquidazione nelle scadenze predeterminate dalla legge per l’IMU e la richiesta comunale mediante avviso bonario per la TARI.
  6. L’incentivazione non si applica qualora il servizio di accertamento sia affidato in concessione.

 

Art. 3

(Fissazione obiettivi e costituzione del gruppo di lavoro)

  1. In sede di approvazione del PEG/piano della performance dell’esercizio il Responsabile del Servizio Tributi provvede a presentare uno o più progetti di recupero evasione costituendo uno o più gruppi di lavoro anche intersettoriali.
  2. Ciascun gruppo di lavoro è costituito sulla base delle specifiche competenze tecniche specialistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi stabiliti ed assegnati.
  3. Al fine di valorizzare la professionalità dei dipendenti, laddove non siano coinvolti tutti i dipendenti del settore entrate, l’individuazione dei soggetti che costituiscono il gruppo di lavoro, deve uniformarsi ai criteri della rotazione e del tendenziale coinvolgimento di tutto il personale disponibile, nel rispetto delle competenze specialistiche richieste per ogni specifica attività e del reale apporto prestato.
  4. Eventuali modifiche alla composizione di un gruppo di lavoro possono essere apportate su disposizione del Responsabile del Servizio Tributi che a tal fine provvede o di sua iniziativa o su indicazione del Coordinatore del gruppo di lavoro, in ogni caso nel provvedimento che procede alle modifiche sono evidenziate le motivazioni.

 

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La Contrattazione Collettiva Nazionale e la Contrattazione Decentrata Integrativa (2^ Edizione) – Formazione Comune di Aprilia LT

PROGRAMMA

Saluti e apertura lavori :

Gloria Di Rini : Segretario Generale del Comune di Aprilia

Carlo Alberto Pagliarulo: Presidente ACSEL

  • Il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto funzioni locali del 21.02.2018 e le ultime modifiche
  • Cenni sulle relazioni sindacali
  • Analisi dell’ordinamento professionale:
    • La disciplina delle posizioni organizzative
    • Le progressioni economiche orizzontali
    • Disposizioni particolari della polizia locale
  • Analisi approfondita e aggiornata del trattamento economico
  • Le risorse e la quantificazione del fondo del salario accessorio
  • L’utilizzo del fondo del salario accessorio e la disciplina degli istituti contrattuali

Docente: Simone Carmignani – Consulente Gestione Risorse Umane

Sede del corso: Biblioteca Comunale – Sala Ragazzi –  Largo Guglielmo Marconi – Aprilia LT

Orari del corso: 09.30 – 13.30

Link: http://eventi.acselweb.it/event/la-contrattazione-collettiva-nazionale-e-la-contrattazione-decentrata-integrativa-3/

Aran e Organizzazioni sindacali hanno firmato in via definitiva il contratto collettivo nazionale di lavoro 2016-2018 del comparto Funzioni Locali

In data 21 maggio 2018 Aran e Organizzazioni sindacali hanno firmato in via definitiva il contratto collettivo nazionale di lavoro 2016-2018 per i circa 467.000 pubblici dipendenti appartenenti al comparto Funzioni locali, che comprende regioni, enti locali, camere di commercio e altri enti territoriali.

La firma è intervenuta dopo i prescritti pareri di legge e la positiva certificazione della Corte dei Conti.

Con la sottoscrizione definitiva, il contratto è dunque pienamente applicabile

Il contratto riconosce aumenti tabellari a regime, compresi tra 52 e 92 Euro al mese ed un elemento perequativo della retribuzione, corrisposto mensilmente fino al 31/12/2018, con valori più elevati per le categorie e posizioni economiche collocate nelle fasce più basse della scala parametrale, fino a 30 euro/mese. Sono riconosciuti anche gli arretrati contrattuali per il periodo 2016-2017.

Dalla fine del 2018, con decorrenza 2019, è previsto, infine, un incremento dei Fondi destinati alla contrattazione integrativa.

L’accordo interviene sulle relazioni sindacali e su molti aspetti normativi (assenze, permessi e congedi, orario di lavoro ore, ferie, codici disciplinari, rapporti di lavoro flessibile). C’era infatti la necessità di riscrivere alcune parti del contratto superate dalle norme di legge vigenti o non più attuali.

Tra i nuovi istituti si segnalano: i permessi per l’effettuazione di terapie, visite specialistiche ed esami diagnostici; la disciplina delle ferie solidali, che consente ai dipendenti con figli minori in gravi condizioni di salute, che necessitino di una particolare assistenza, di poter utilizzare le ferie cedute da altri lavoratori

Altre novità rilevanti riguardano le tutele introdotte per le donne vittime di violenza le quali, oltre al riconoscimento di appositi congedi retribuiti, potranno avvalersi anche di una speciale aspettativa.

Per le stesse, viene altresì prevista la possibilità di ottenere il trasferimento ad altra sede in tempi rapidi e con procedure agevolate.

Sono state anche ampliate le tutele riconosciute in caso di malattie gravi che richiedano terapie salvavita (quali chemioterapia ed emodialisi): infatti, le condizioni di miglior favore, prima circoscritte ai soli giorni di assenza nei quali si effettuano le terapie, sono estese anche al periodo successivo nel quale sia impossibile tornare al lavoro, per gli effetti invalidanti dovuti alle terapie effettuate. Il contratto ha inoltre recepito le nuove disposizioni sulle Unioni civili, prevedendo che tutte le tutele del contratto riferite al matrimonio riguardino anche ciascuna delle parti dell’unione civile.

In materia di relazioni sindacali, il contratto definisce regole semplificate che valorizzano gli istituti della partecipazione sindacale, nel rispetto dei distinti ruoli dei datori di lavoro e delle organizzazioni sindacali. In questo ambito, è stato previsto un nuovo Organismo paritetico, per gli enti con più di 300 dipendenti, che ha il compito di instaurare un dialogo costruttivo e collaborativo con le organizzazioni sindacali. Sono state anche riviste ed aggiornate le materie attribuite alla contrattazione integrativa, con l’obiettivo di chiarirne il contenuto e la portata.

Si è provveduto, inoltre, ad aggiornare le tipologie di rapporto di lavoro flessibile con particolare riguardo ai contratti di lavoro a tempo determinato, in coerenza con i principi di non discriminazione più volte affermati anche a livello europeo e con le modifiche normative recentemente introdotte. A tal fine, sono state estese ai dipendenti con contratto a termine alcune tutele (ad esempio, in materia di ferie e di diritto allo studio). Presso ciascuna amministrazione, è stato inoltre previsto un tetto complessivo per i rapporti di lavoro flessibile.

Il nuovo contratto collettivo ha operato anche una revisione del codice disciplinare dei dipendenti pubblici, prevedendo specifiche sanzioni in caso di assenze ingiustificate in prossimità dei giorni festivi o per assenze collettive.

Alla luce delle recenti modifiche legislative, è stato individuato, un nuovo meccanismo per l’attribuzione degli incentivi economici

al personale, che ha l’obiettivo di riconoscere premi aggiuntivi a coloro che abbiano ottenuto le valutazioni più elevate.

In questo ambito, si è provveduto anche ad un riassetto organico delle disposizioni che regolano la costituzione e l’utilizzo dei fondi destinati alla contrattazione integrativa per l’erogazione dei trattamenti economici accessori.

E’ stata prevista una specifica sezione per la polizia locale, che riconosce e valorizza le peculiarità di questa tipologia di personale, attraverso la previsione di specifici trattamenti economici.

Il contratto è intervenuto, infine, sul sistema di classificazione professionale, con alcune modifiche della previgente disciplina, pur confermandone l’assetto complessivo e rinviando molte tematiche all’approfondimento di una Commissione paritetica, in vista di una più complessiva revisione dei suoi contenuti.

Il presente comunicato viene pubblicato sul sito dell’Agenzia anche ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’art. 2, comma 2 del contratto sottoscritto.

Il contratto diviene efficace dalla giornata del 22/5/2018.

Link al documento: https://www.aranagenzia.it/comunicati/9015-aran-e-organizzazioni-sindacali-hanno-firmato-in-via-definitiva-il-contratto-collettivo-nazionale-di-lavoro-2016-2018-del-comparto-funzioni-locali.html

CORSO DI FORMAZIONE SULL’IPOTESI DI NUOVO CCNL COMPARTO FUNZIONI LOCALI – ACSEL

ACSEL: Aprilia 10.05.2018 “La Contrattazione Collettiva Nazionale e la Contrattazione Decentrata Integrativa” Docente: Simone Carmignani – Consulente Gestione Risorse Umane.

Link: http://eventi.acselweb.it/event/la-contrattazione-collettiva-nazionale-e-la-contrattazione-decentrata-integrativa-2/