IL CALCOLO DEL LIMITE ANNUALE DEL SALARIO ACCESSORIO E’ UNICO – CORTE DEI CONTI LOMBARDIA DELIBERA N. 95/2020

IL CALCOLO DEL LIMITE ANNUALE DEL SALARIO ACCESSORIO E' UNICO

La Sezione ritiene che per determinare il costo   medio   pro-capite occorre procedere sommando il valore del fondo per la contrattazione decentrata con il valore complessivo delle risorse destinate al finanziamento delle P.O. e dividere l’importo risultante per il numero di tutti i dipendenti in servizio al 31/12/2018, comprese le posizioni organizzative. La quantificazione del fondo, ai fini della determinazione del valore medio poi, deve essere fatta con riferimento soltanto a quelle voci che concorrono a determinare il tetto del trattamento accessorio di cui all’art 23 del decreto legislativo 75/2017.

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LE FONTI DI FINANZIAMENTO DI ALTRE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SONO FUORI DAL LIMITE DEL SALARIO ACCESSORIO ANCHE PER GLI ENTI CON PROCEDURA DI RIEQUILIBRIO – CORTE DEI CONTI LIGURIA N. 51/2020

LE FONTI DI FINANZIAMENTO DI ALTRE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SONO FUORI DAL LIMITE DEL SALARIO ACCESSORIO ANCHE PER GLI ENTI CON PROCEDURA DI RIEQUILIBRIO

Con riferimento a due iniziative progettuali finanziate mediante utilizzo, rispettivamente, di Fondi Strutturali e di Investimento Europeo (Fondi SIE) e del Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo, il Comune istante chiede:a) se le quote delle risorse a disposizione utilizzate per l’attribuzione di compensi accessori al personale interno impiegato in specifiche attività funzionali alla realizzazione dei progetti possano alimentare il Fondo risorse decentrate relativo al trattamento accessorio del personale di cui all’articolo 67 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (di seguito CCNL) del comparto Funzioni Locali per il triennio 2016-2018, tenuto conto dell’avvenuto avvio da parte dell’Ente di una procedura di riequilibrio finanziario pluriennale e della preclusione, connessa a tale stato, contenuta nell’art. 67, comma 6 del citato CCNL;b) se le medesime somme di cui si discute, una volta destinate alle indicate finalità, rientrino o meno nell’ambito di applicazione dell’art. 23, comma 2, del d.lgs. 25 maggio 2017, n. 75, il quale dispone in ordine al limite delle risorse annualmente destinabili al trattamento accessorio del personale delle pubbliche amministrazioni.Al riguardo la Sezione ha stabilito che:- quanto al primo quesito, dall’esame dell’art. 243-bis, comma 9, lett. a), del TUEL, contenente precetto analogo a quello della suddetta disposizione contrattuale, si ricava che l’avvio di una procedura di riequilibrio finanziario non compromette la possibilità di un ente di incrementare la componente variabile del Fondo risorse decentrate con risorse relative all’utilizzo di fondi comunitari o provenienti da finanziamenti di altri soggetti pubblici;- quanto al secondo quesito, affinché dette risorse possano essere escluse dal computo relativo al tetto di spesa per il trattamento accessorio del personale, occorre che nelle fattispecie concrete cui si riferisce l’Ente istante ricorrano, oltre a talune azioni da parte del medesimo – ubicate, sia a monte, che a valle del riconoscimento dei compensi accessori -, tutti i presupposti e le condizioni delineate nelle deliberazioni della Sezione delle Autonomie n. 20/SEZAUT/2017/QMIG e n. 23/SEZAUT/2017/QMIG, come ricostruite in parte motiva.

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INCREMENTO DEL FONDO DEL SALARIO ACCESSORIO PER LE SANZIONI AL CODICE DELLA STRADA FUORI DAL LIMITE SOLTANTO PER I PROVENTI ECCEDENTI L’ANNO PRECEDENTE – CORTE DI CONTI MARCHE DELIBERA N. 3/2020

FUORI DAL LIMITE SOLTANTO PER I PROVENTI ECCEDENTI L'ANNO PRECEDENTE

Comune di Matelica (MC). Richiesta di parere in ordine: 1) alla possibilità di operare una implementazione della parte variabile del “Fondo per le risorse decentrate” corrispondente alla quota proventi derivanti da irrogazione sanzioni amministrative “eccedenti le riscossioni del precedente esercizio finanziario che si realizzano nell’esercizio finanziario corrente” da destinare agli istituti di incentivazione del personale di polizia locale. 2) alla possibilità di ricomprendere nella parte eccedente le suddette riscossioni effettivamente verificatesi, sia quelle accertate nell’esercizio precedente ed incassate in quello corrente, sia quelle “derivanti dalla riscossione coattiva di ruoli provenienti da esercizi precedenti”.Parere reso.

Link al documento: https://banchedati.corteconti.it/documentDetail/SRCMAR/3/2020/PAR