IN CASO DI MANCATA COSTITUZIONE DEL FONDO DEL SALARIO ACCESSORIO LE RISORSE VARIABILI STANZIATE VANNO IN ECONOMIA – CORTE DEI CONTI EMILIA ROMAGNA DELIBERA N. 94/2021

IN CASO DI MANCATA COSTITUZIONE DEL FONDO DEL SALARIO ACCESSORIO LE RISORSE VARIABILI STANZIATE VANNO IN ECONOMIA - CORTE DEI CONTI EMILIA ROMAGNA DELIBERA N. 94/2021

Il Commissario straordinario dell’Unione Terre d’acqua rivolge una richiesta di parere ai sensi dell’art. 7, comma 8, della legge 131 del 2003 sulla possibilità di erogare, quale salario accessorio al personale dipendente non dirigente di un ente, gli stanziamenti generalmente destinati a specifiche progettualità (progetti di miglioramento quali-quantitativi per il personale), allorché non siano stati adottati tempestivamente i presupposti documenti programmatori (bilancio di previsione 2020-2022, PEG, piano della performance) e non sia stato costituito, entro l’esercizio di riferimento, il fondo per le risorse decentrate. La Sezione, ricordate le tre fasi in cui si snoda il procedimento relativo alla corretta gestione del fondo risorse decentrate – e consistenti in stanziamento a bilancio delle risorse relativo al trattamento accessorio, costituzione del fondo – del contratto decentrato integrativo che solo all’esito di tale articolato, che deve concludere l’anno ma, auspicabilmente, nella prima parte dell’esercizio di riferimento onde concedere l’attribuzione delle indennità fisse da destinarsi e la previsione della quota/obiettivi da liquidarsi in base ai risultati risulta erogabile il trattamento accessorio al personale dipendente. In caso di mancata costituzione del fondo nell’esercizio di riferimento, esclusivamente le voci stabili del trattamento accessorio confluiscono nella quota vincolata del risultato di amministrazione mentre tutte le risorse accessorie di natura variabile, ivi inclusi quelle da “riportare a nuovo”, a spesa occorre vere e proprie economie di vanno e tornano nella disponibilità dell’ente. Pertanto, nell’ipotesi in cui il bilancio di previsione, il peg e il piano della performance non siano stati approvati dall’ente nell’esercizio di riferimento e, conseguentemente, non sia stato costituito il fondo risorse decentrate né sia ​​stata perfezionata la contrattazione integrativa per il riparto del salario accessorio, deve ritenersi che vengono a mancare i presupposti minimi per il riconoscimento, al personale dell’ente, degli emolumenti, come tali di natura variabile, destinati a remunerare specifiche progettualità.

Link al documento: https://banchedati.corteconti.it/documentDetail/SRCERO/94/2021/PAR

Foglio di calcolo per la quantificazione e l’utilizzo del Fondo del salario accessorio per l’anno 2020 – Strumenti di Lavoro

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Foglio di calcolo per la quantificazione e l’utilizzo del Fondo del salario accessorio per l’anno 2020, nonché del calcolo del rispetto del nuovo limite del salario accessorio con le nuove modalità previste nell’art. 33 c. 2 del DL 34/2019, come modificato dal comma 853, art. 1 della legge del 27
dicembre 2019, n. 160, a seguito del Decreto Ministeriale del 17.03.2020 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 108 del 27.04.2020.

SENZA LA COSTITUZIONE DEL FONDO SI POSSONO IMPEGNARE UNICAMENTE LE RISORSE FISSE PER PROGRESSIONI E COMPARTO – CORTE DEI CONTI MOLISE N. 1/2020

La Sezione accerta, nei termini di cui in motivazione, le seguenti gravi irregolarità:- tardiva approvazione del rendiconto;- mancata dimostrazione analitica delle modalità di quantificazione del FCDE con conse-guente, possibile alterazione del risultato amministrazione;- mancata determinazione di importi da accantonare, in sede di rendiconto, per passività potenziali;- mancata evidenziazione, nella parte vincolata del risultato di amministrazione, delle eco-nomie di spesa correlate a risorse destinate al finanziamento del trattamento accesso-rio personale dipendente;- criticità riguardanti la pubblicazione dell’indicatore di tempestività dei pagamenti sul sito web.Dispone ex art.148-bis TUEL l’adozione, entro 60gg dalla comunicazione del deposito della deliberazione, delle necessarie misure correttive idonee a superare le rilevate criticità, ret-tificando la deliberazione consiliare n.15/2017 con la formale approvazione del corretto prospetto dimostrativo del risultato di amministrazione relativo all’esercizio 2016 (nonché degli eventuali documenti presupposti, se da emendare), a tal fine:a) indicando il risultato di amministrazione 2016 (lettera (A) del prospetto);b.1) determinando la parte accantonata per F.C.D.E. e per passività potenziali, nonché la parte vincolata corrispondente alle risorse destinate al finanziamento del trattamento accessorio del personale;b.2) ovvero, vincolando integralmente il risultato d’amministrazione al 31 dicembre 2016, nel rispetto del Principio generale della prudenza;c) conseguentemente, indicando l’esatto importo del Totale parte disponibile (lettera (E) del prospetto).Atti da trasmettere a questa Sezione, unitamente alla attestazione dell’avvenuto adempi-mento dell’obbligo di pubblicazione della deliberazione ex art.31 D.Lgs. n.33/2013, nei suc-cessivi 15gg.Riserva la verifica sulla corretta applicazione della normativa in materia di quantificazione del F.C.D.E. e di vincoli e accantonamenti contabili nell’ambito dei controlli ex art.1, com-ma 168, L. n.266/2005 e art.148-bis D.Lgs. n.267/2000 sui rendiconti relativi ai successivi esercizi.Dispone che la pronuncia sia trasmessa al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale affinché ne dia tempestiva comunicazione all’Organo consiliare ed all’Organo di revisione, affinché quest’ultimo svolga un’attenta attività di controllo e vigilanza sugli atti conseguenti alla presente deliberazione, riferendo a questa Sezione ogni aspetto rilevante.

Link al documento: https://banchedati.corteconti.it/documentDetail/SRCMOL/1/2020/PRSP