LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI TECNICI APPLICATI A OPERE REALIZZATI IN EMERGENZA POSTA SISMA – CORTE DEI CONTI UMBRIA DELIBERA N. 26/2021

LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI TECNICI APPLICATI A OPERE REALIZZATI IN EMERGENZA POSTA SISMA - CORTE DEI CONTI UMBRIA DELIBERA N. 26/2021

La Regione chiede di conoscere quale sia la normativa applicabile alla disciplina degli incentivi per le funzioni tecniche svolte dai propri dipendenti in seguito al sisma del 24 agosto 2016, che ha interessato anche la popolazione dell’Umbria. la richiesta di parere fa poi riferimento alla circostanza che alla data del sisma era in vigore il regolamento adottato in applicazione della normativa precedente, vale a dire l’art. 93, D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, mentre quello previsto dall’art. 113 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, è stato approvato solamente il 21 gennaio 2019 e pone dunque “la questione della normativa applicabile per la liquidazione degli incentivi”. In merito al primo quesito la Sezione ha chiarito che la liquidabilità degli incentivi è possibile esclusivamente nel caso in cui le prestazioni lavorative rientrino nell’elencazione dell’art. 113, comma 2, cit., Ritenuta tassativa dalla giurisprudenza, trattandosi di disciplina derogatoria rispetto al principio di omnicomprensività della retribuzione e, quindi, non suscettibile di estensione analogica e sempre che sussistano le altre condizioni previste, tra le qualipletamento di una pubblica gara.

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I REQUISITI PER LA CORRETTA LIQUIDAZIONE DEGLI INCENTIVI TECNICI – CORTE DEI CONTI EMILIA-ROMAGNA DELIBERA N. 43/2021

I REQUISITI PER LA CORRETTA LIQUIDAZIONE DEGLI INCENTIVI TECNICI - CORTE DEI CONTI EMILIA-ROMAGNA DELIBERA N. 43/2021

La richiesta del Comune di Castelvetro Piacentino (PC) riguarda la possibilità di procedere alla liquidazione degli incentivi per le funzioni tecniche di cui all’art. 113 Codice dei contratti pubblici in assenza di: – apposito quadro economico; – apposito accantonamento delle risorse necessarie a carico del bilancio di previsione; – definizione delle quote percentuali da riconoscere ai soggetti coinvolti, in relazione alle funzioni espletate; – relazione sulle attività svolte da ogni singolo soggetto interessato dalla procedura di che trattasi.La Sezione, nel fornire il parere solo rispetto a una questione di carattere generale che si prestino ad essere considerato in astratto, escludendo ogni valutazione su atti o casi specifici che determinerebbe un’ingerenza della Corte nella concreta attività dell’ente, ha chiarito che, ai fini dell’assunzione dell’impegno di spesa e della conseguente liquidazione degli incentivi richiesti, è necessario che: 1) l’ente si sia dotato di un apposito regolamento interno in quanto esso costituisce condizione essenziale ai fini del legittimo riparto tra gli aventi diritto delle risorse accantonate sul fondo, essendovi indicare nel dettaglio le condizioni alle quali gli incentivi possono essere erogati in relazione alle funzioni espletate, fermo restando, ai fini dell’erogazione dell’incentivo, il completamento dell’opera o l’esecuzione della fornitura o del servizio che costituisce l’oggetto dell’appalto, nel rispetto dei tempi e dei costi prestabiliti; 2) che le risorse finanziarie del fondo costituito ai sensi dell’art. 113, comma 2, siano ripartite, per ciascuna opera, lavoro, servizio e fornitura,

Link al documento: https://banchedati.corteconti.it/documentDetail/SRCERO/43/2021/PAR

Gli incentivi per funzioni tecniche possono essere riconosciuti, in un appalto di servizi concluso mediante adesione a convenzione quadro stipulata da un soggetto aggregatore, laddove sia stato nominato il direttore dell’esecuzione e purché ricorra quella particolare complessità – Corte dei Conti Emilia Romagna delibera n. 120/2020

120/2020 / PARAttività consultiva art. 7 co. 8 legge 131 / 2003Comune di Bentivoglio (BO) Richiesta di parere riguardante gli incentivi per funzioni tecniche disciplinati dall’art. 113 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. La Sezione enuncia i seguenti principi: – gli incentivi per funzioni tecniche disciplinati dall’art. 113 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 possono essere riconosciuti al personale dipendente dell’Amministrazione che abbia svolto funzioni tecniche nella fase di esecuzione di un appalto di servizi concluso mediante adesione a convenzione quadro stipulata da un soggetto aggregatore, laddove sia stato nominato il direttore dell’esecuzione e purché ricorra quella particolare complessità che deve caratterizzare l’attività incentivabile, la cui occorrenza in concreto va verificata dall’Amministrazione; – le funzioni tecniche svolte nella fase di esecuzione di un appalto di servizi, concluso mediante adesione a convenzione quadro stipulata da un soggetto aggregatore, non sono incentivabili qualora la pubblicazione del bando di gara da parte del soggetto aggregatore sia avvenuta antecedentemente all’entrata in vigore del d.lgs. n. 50/2016.

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