GLI INCENTIVI TECNICI NON RILEVANO AI FINI DEL CALCOLO DEI LIMITI DI SPESA DEL PERSONALE – CORTE DEI CONTI ABRUZZO DELIBERA N. 249/2021

GLI INCENTIVI TECNICI NON RILEVANO AI FINI DEL CALCOLO DEI LIMITI DI SPESA DEL PERSONALE - CORTE DEI CONTI ABRUZZO DELIBERA N. 249/2021

Link al documento: https://banchedati.corteconti.it/documentDetail/SRCABR/249/2021/PAR

LE SPESE PER GLI INCENTIVI TECNICI NON RILEVANO SULLA SPESA DI PERSONALE AI FINI DEI CALCOLI DEI LIMITI ASSUNZIONALI – CORTE DEI CONTI LOMBARDIA N. 73/2021

LE SPESE PER GLI INCENTIVI TECNICI NON RILEVANO SULLA SPESA DI PERSONALE AI FINI DEI CALCOLI DEI LIMITI ASSUNZIONALI - CORTE DEI CONTI LOMBARDIA N. 73/2021

La richiesta di parere del Sindaco del Comune di Samarate (VA) è articolata su due quesiti1. se, secondo il principio contabile di prevalenza della sostanza sulla forma (Principio contabile n. 18), la spesa riguardante gli incentivi tecnici rientra tra la spesa personale da considerare nel rapporto tra media delle entrate e la spesa personale per determinare la enti locali; 2. se, in caso di risposta affermativa al punto precedente, considerato che, secondo la nuova normativa, i comuni mediani come quello istante, con un rapporto entrate correnti / spesa di personale compreso fra il valore soglia medio e il valore soglia superiore (o “valore soglia di rientro della maggiore spesa “), devono mantenere sotto controllo e quindi costante detto rapporto, non potendolo incrementare rispetto a quello corrispondente registrato nell’ultimo rendiconto della gestione approvato, sono tenuti a liquidare gli incentivi per le funzioni tecniche anche nel caso in cui questo determinerebbe l’incremento di tale rapporto. “In sintesi, la Sezione ritiene che si deve dare risposta negativa al primo quesito e che le spese sostenute per gli incentivi tecnici non costituiscano spesa per il personale ai fini della determinazione della capacità assunzionale, secondo la nuova normativa dell’art. 33 c.2 del dl 34/2019 e ss.mm.ii. Il secondo quesito posto dal Comune di Samarate (VA) risulta assorbito dalla risposta al primo. incremento di tale rapporto. “In sintesi, quindi, la Sezione ritiene che si debba dare risposta negativa al primo quesito e che le spese sostenute per gli incentivi tecnici non costituiscano spesa per il personale ai fini della determinazione della capacità assunzionale, secondo la nuova normativa dell’art. 33 c.2 del dl 34/2019 e ss.mm.ii. Il secondo quesito posto dal Comune di Samarate (VA) risulta assorbito dalla risposta al primo. incremento di tale rapporto. “In sintesi, quindi, la Sezione ritiene che si debba dare risposta negativa al primo quesito e che le spese sostenute per gli incentivi tecnici non costituiscano spesa per il personale ai fini della determinazione della capacità assunzionale, secondo la nuova normativa dell’art. 33 c.2 del dl 34/2019 e ss.mm.ii. Il secondo quesito posto dal Comune di Samarate (VA) risulta assorbito dalla risposta al primo.

Link al documento: https://banchedati.corteconti.it/documentDetail/SRCLOM/73/2021/PAR

LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI TECNICI APPLICATI A OPERE REALIZZATI IN EMERGENZA POSTA SISMA – CORTE DEI CONTI UMBRIA DELIBERA N. 26/2021

LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI TECNICI APPLICATI A OPERE REALIZZATI IN EMERGENZA POSTA SISMA - CORTE DEI CONTI UMBRIA DELIBERA N. 26/2021

La Regione chiede di conoscere quale sia la normativa applicabile alla disciplina degli incentivi per le funzioni tecniche svolte dai propri dipendenti in seguito al sisma del 24 agosto 2016, che ha interessato anche la popolazione dell’Umbria. la richiesta di parere fa poi riferimento alla circostanza che alla data del sisma era in vigore il regolamento adottato in applicazione della normativa precedente, vale a dire l’art. 93, D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, mentre quello previsto dall’art. 113 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, è stato approvato solamente il 21 gennaio 2019 e pone dunque “la questione della normativa applicabile per la liquidazione degli incentivi”. In merito al primo quesito la Sezione ha chiarito che la liquidabilità degli incentivi è possibile esclusivamente nel caso in cui le prestazioni lavorative rientrino nell’elencazione dell’art. 113, comma 2, cit., Ritenuta tassativa dalla giurisprudenza, trattandosi di disciplina derogatoria rispetto al principio di omnicomprensività della retribuzione e, quindi, non suscettibile di estensione analogica e sempre che sussistano le altre condizioni previste, tra le qualipletamento di una pubblica gara.

Link al documento: https://banchedati.corteconti.it/documentDetail/SRCUMB/26/2021/PAR