Applicazione facile e intuitiva per la corretta implementazione del trattamento dei dati personali ai fini della privacy, redigere il Registro dei Trattamenti aggiornato e le Valutazioni d’Impatto (DPIA) tematiche, è corredata da dati, contenuti e simulazioni utili precaricati, tabelle e grafici.
L’Applicazione è personalizzabile e adattabile alla struttura e alle esigenze organizzative dell’Ente.
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Tra i temi affrontati l’esplosione degli affidamenti diretti per servizi e forniture (fra cui le consulenze), arrivando al 95% delle acquisizioni totali, con un significativo addensamento a ridosso della soglia, tra i 135.000 e i 140.000 euro (si passa dai 1.549 del 2021 ai 13.879 del 2025); la disparità di genere negli appalti Pnrr (meno dell’8% delle procedure Pnrr hanno previsto clausole per incentivare la parità di genere e l’assunzione di giovani, 7.000 procedure su 96.000); la distrazione dei fondi dell’Unione europea (in crescita del 35% lo scorso anno); l’assenza di obbligo di dichiarazione del titolare effettivo, per le imprese che partecipano agli appalti.
Presentato a Roma l’indice della percezione della corruzione nel mondo, elaborato da Transparency International
“Dopo il crollo di dieci posizioni dell’Italia nell’indice di percezione della corruzione registrato nel 2024, ora constatiamo un altro passo indietro. È un lento veloce declino: la situazione nel nostro Paese non è felice”. Così il presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia, è intervenuto a Roma alla presentazione dell’Indice di percezione della corruzione di Transparency International che vede l’Italia passare da 54 punti a 53 (più alto è il punteggio, minore è la percezione della corruzione), e attestarsi alla 52ª posizione (quando nel 2022 era 41ª, con un netto peggioramento).
Il Rapporto Transparency International sulla corruzione nel mondo viene pubblicato ogni inizio d’anno, e riguarda la percezione della corruzione registrata nell’anno precedente.
Nel 2014 l’Italia era in posizione 69ª nella graduatoria dei Paesi secondo il livello di corruzione percepita. Tra i Paesi meno corrotti, alle prime posizioni figurano Danimarca, Finlandia, Singapore. Il Rapporto Transparency fa riferimento a 182 Paesi monitorati. Il punteggio si calcola su un valore di 100 (l’Italia ha raggiunto 53/100), la posizione si calcola rispetto ai 182 Paesi monitorati (l’Italia ha la posizione 52/182).
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