Quando una prestazione di lavoro straordinario, è stata svolta in modo coerente con la volontà del datore di lavoro, essa va remunerata a prescindere dalla validità della richiesta o dal rispetto delle regole sulla spesa pubblica – Corte di Cassazione sentenza n. 4984/2025

Quando una prestazione di lavoro straordinario, è stata svolta in modo coerente con la volontà del datore di lavoro, essa va remunerata a prescindere dalla validità della richiesta o dal rispetto delle regole sulla spesa pubblica - Corte di Cassazione sentenza n. 4984/2025

… pur in mancanza dei menzionati presupposti, l’attività lavorativa oltre il debito orario comporta il Corte di Cassazione – copia non ufficiale diritto al compenso per lavoro straordinario nella misura prevista dalla contrattazione collettiva, purché sussista il consenso datoriale che, comunque espresso, è il solo elemento che condiziona l’applicabilità dell’art. 2126 c.c., in relazione all’art. 2108 c.c., a nulla rilevando il superamento dei limiti e delle regole riguardanti la spesa pubblica, che determina, però, la responsabilità dei funzionari verso la pubblica amministrazione (Cass., Sez. L, n. 18063 del 23 giugno 2023).

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Medici e personale ospedaliero e della ASL – Lavoro straordinario e notturno- art. 36Costituzione – artt. 2107 e 2108 cc, direttive Europee 93/104/CE e 2000/34/CE – artt. 17 e 65 del CCNL 6.12.1996 ed art. 38 del CCNL 10.2.2004 – Corte di Cassazione sentenza 32832/2023

Medici e personale ospedaliero e della ASL – Lavoro straordinario e notturno- art. 36Costituzione – artt. 2107 e 2108 cc, direttive Europee 93/104/CE e 2000/34/CE – artt. 17 e 65 del CCNL 6.12.1996 ed art. 38 del CCNL 10.2.2004 - Corte di Cassazione sentenza 32832/2023

La Corte sottolinea come già si sia ripetutamente espressa sulla disciplina del lavoro straordinario della dirigenza medica (ex aliis: Cass., Sez. L, 28 giugno 2022, n. 20801; 7 agosto 2020 n. 16855; 5 agosto 2020 n. 16711; 25 giugno 2020 n. 12629; 22 giugno 2020 n. 12201), individuando la normativa di riferimento nell’art. 62, commi 2 e 3 e art. 65, comma 3, del CCNL 5 dicembre 1996, area dirigenza medica e veterinaria, a tenore dei quali il compenso per il lavoro straordinario viene riconosciuto soltanto in casi specificamente previsti (come per la attività connessa alle guardie mediche o alla pronta disponibilità: artt. 19 e 20 del medesimo CCNL cit.) mentre il superamento dell’orario di lavoro è in genere compensato dalla retribuzione di risultato, senza che sia possibile distinguere il superamento dell’orario per il raggiungimento dell’obiettivo assegnato e quello imposto dalle esigenze del servizio ordinario; tale principio – affermato dalla Sezioni Unite nell’arresto del 17 aprile 2009 n. 9146 in relazione a dirigente medico incaricato della direzione di struttura – è stato in seguito ribadito per tutti i dirigenti medici, anche in posizione non apicale ed è stato confermato nella vigenza dei contratti collettivi dei successivi quadrienni, CCNL 8.6.2000 e CCNL 3.11.2005 (Cass. n. 16855/2020 cit.; Cass. n. 28787/2017; Cass. 4 giugno 2012 n. 8958); va evidenziato, inoltre, che l’art. 80 dello stesso CCNL del 5 dicembre 1996 stabilisce che le prestazioni di lavoro straordinario hanno carattere eccezionale, devono rispondere ad effettive esigenze di servizio ed essere previamente autorizzate;  il lavoro straordinario resta dunque limitato a specifiche prestazioni aggiuntive, come guardie mediche e pronta disponibilità, ma in tal caso sulla base della previa autorizzazione del datore di lavoro, la cui mancanza non consente di riconoscere altrimenti alcun diritto retributivo a tale titolo (Cass. n. 16711/2020; Cass. n. 7348/2017).

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NO ALL’AUTORIZZAZIONE VERBALE DELLO STRAORDINARIO E DEL SUCCESSIVO NULLA OSTA ALLA LIQUIDAZIONE – CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA N. 23509/2022

NO ALL'AUTORIZZAZIONE VERBALE DELLO STRAORDINARIO E DEL SUCCESSIVO NULLA OSTA ALLA LIQUIDAZIONE - CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA N. 23509/2022

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