Nuovo DPCM – Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 39 del 06.04.2020

COVID-19 – MISURE URGENTI PER LE IMPRESE, I SETTORI STRATEGICI E LA GIUSTIZIA, IN MATERIA DI ISTRUZIONE PUBBLICA;

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CHIARIMENTI SUI PREMI DA EROGARE AI DIPENDENTI RELATIVI ALL’EMERGENZA SANITARIA – AGENZIA ENTRATE CIRCOLARE N. 8/2020

Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 recante “Misure di
potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno
economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza
epidemiologica da COVID-19”. Risposte a quesiti.

Presidenza del Consiglio dei Ministri Circolare n. 2 del 1 aprile 2020

Misure recate dal decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18, recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori ed imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid 19” – Circolare esplicativa.

Si sintetizzano i punti di maggior interesse:

1. L’individuazione delle attività indifferibili non necessariamente
presuppone che le stesse siano svolte in presenza fisica sul luogo di lavoro;

2. Nell’ipotesi di assunzione di nuovo personale – il periodo di
prova non è incompatibile con la modalità del lavoro agile;

3. Il personale in smart working non ha un automatico diritto al buono pasto;

4. Istituti quali prestazioni eccedenti l’orario settimanale che diano luogo a riposi compensativi, prestazioni di lavoro straordinario, prestazioni di lavoro in turno notturno, festivo o feriale non lavorativo che determinino maggiorazioni retributive, brevi permessi o altri istituti che comportino la riduzione dell’orario giornaliero di lavoro appaiono difficilmente compatibili con la strutturazione del lavoro agile;

5. Solo dopo aver verificato la non praticabilità delle soluzioni alternative come il lavoro agile, ferie pregresse, congedo, banca ore, rotazione, analoghi istituti, è possibile prevedere, come extrema ratio e pur sempre in casi puntuali, di esentare il personale dipendente, con equiparazione del periodo di esenzione al servizio prestato;

6. Si ritiene legittimo che le amministrazioni possano ricorrere all’istituto delle ferie, oltre alle ferie del 2018 o precedenti la norma deve intendersi riferita anche a quelle del 2019 non ancora fruite, se del caso a rotazione o intervallate con il lavoro agile, anche in ragione dei picchi di attività. Non rientrano, invece, nel concetto di ferie pregresse le giornate per le festività soppresse che devono necessariamente essere godute nell’anno di riferimento, pena la non fruibilità delle stesse;

7. Le procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego sono sospese, a meno che la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, a prescindere dalla fase della procedura. In altri termini, rileva la modalità della procedura e non lo stato della stessa, con la conseguenza che una procedura concorsuale interamente telematica può essere esperita anche se si trova attualmente nella fase iniziale;

8. La norma prevede che i permessi retribuiti a disposizione dei lavoratori che assistono i soggetti disabili in situazione di gravità, stabiliti in 3 giorni al mese (articolo 33, comma 3, della legge n. 104/1992), “sono incrementati di ulteriori complessive dodici giornate usufruibili nei mesi di marzo ed aprile”. Vengono previste, quindi, ulteriori 12 giornate complessive – che si aggiungono a quelle già stabilite dalla normativa vigente – fruibili indifferentemente tra marzo e aprile, compatibilmente con le esigenze organizzative della pubblica amministrazione. Questo significa che, se un dipendente assiste più di una persona disabile, come in passato accadeva per i permessi dei 3 giorni, così oggi ha diritto di sommare tanti incrementi quante sono le persone assistite. Quindi, ad esempio, se prima si aveva diritto a 6 giorni di permesso totali al mese per due familiari, adesso si ha diritto a 36 giorni da utilizzare unicamente fra marzo e aprile 2020;

9. La norma prevede, per i genitori con figli fino a 12 anni di età, il diritto – a decorrere dal 5 marzo e per tutto il periodo di sospensione delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, sancito dal DPCM 4 marzo 2020 – ad un congedo di complessivi 15 giorni, fruibile in modo continuativo o frazionato; per tale istituto viene riconosciuta una indennità pari al 50% della retribuzione. Si tratta, pertanto, di un congedo che può sostituire, anche con effetto retroattivo (a decorrere dal 5 marzo), l’eventuale congedo parentale non retribuito già in godimento. Tale congedo parentale può essere fruito, alternativamente, da entrambi i genitori per un totale di 15 giorni complessivi;

10. Viene riconosciuta la possibilità di assentarsi dal lavoro, fino al 30 aprile 2020, alle seguenti categorie di dipendenti privati e pubblici:
a) disabili gravi, ai sensi del citato articolo 3, comma 3, della legge n.104/1992;
b) immunodepressi, lavoratori con patologie oncologiche o sottoposti a terapie salvavita, in possesso di idonea certificazione.

Link alla pagina: http://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/02-04-2020/circolare-n-2-del-1-aprile-2020