Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 – DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18 Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il Decreto, nonostante il brevissimo tempo con cui è stato redatto, si caratterizza per la corposità delle misure economiche messe in campo e l’enorme varietà delle materie trattate, in particolare si segnalano per interesse i seguenti articoli:

  • Art. 23 (Congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore privato, i lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26 della legge 8 agosto 1995, n. 335, e i lavoratori autonomi, per emergenza COVID -19)
  • Art. 24 (Estensione durata permessi retribuiti ex art. 33, legge 5 febbraio 1992, n. 104)
  • Art. 87 (Misure straordinarie in materia di lavoro agile e di esenzione dal servizio e di procedure concorsuali)
  • Art. 115 (Straordinario polizia locale)

Scarica il documento: Dl-del-17.03.2020-n.18-COVID-19-TER

SCORRIMENTO GRADUATORIE ANCHE PER POSTI DI NUOVA ISTITUZIONE – NOTA IFEL SUL DL 162/2019

Nota dell’IFEL Fondazione ANCI sulla conversione in legge del DL 162/2019 c.d. Milleproroghe.

Vai al documento: https://www.fondazioneifel.it/ifelinforma-news/item/10030-decreto-proroghe-sintesi-delle-novita-di-interesse-dei-comuni

STABILIZZAZIONI DIRETTE SOLO PER COLORO CHE HANNO SOSTENUTO UN CONCORSO PUBBLICO – CORTE DEI CONTI SICILIA N. 174/2019

Un membro della Commissione straordinaria del Comune di San Biagio Platani (AG) premette che, nell’adozione degli atti di programmazione triennale del fabbisogno di personale per il periodo 2019/2021, ai sensi dell’art. 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e ss.mm.ii., è stata effettuata una ricognizione dei profili professionali congruenti con le necessità organizzative dell’Ente.All’esito dell’istruttoria, è stato verificato che “molti profili professionali necessari sono, in realtà, già presenti nell’ente, utilizzato con contratti a tempo determinato, stipulati in attuazione delle varie norme settoriali attuative della l.r. 85/1995 che ha introdotto le prime misure finalizzate al superamento del precariato: si tratta di personale avente i requisiti di cui all’art. 3 della l.r. 27/2016 e ss.mm.ii in relazione al quale il Comune riceve da parte della Regione siciliana un sostegno finanziario annuale, già rientrante nello speciale fondo di cui all’art. 30, comma 7, della l.r. 5/2014. Ne consegue che, tutti tali soggetti in astratto posseggono i requisiti per essere stabilizzati attraverso la speciale procedura di reclutamento di cui all’art. 22 [rectius art. 20] del d.lgs. 75/2017, con garanzia della continuità del contributo regionale, pari all’importo per ciascuno trasferito nel 2015, fino a tutto l’esercizio finanziario 2038, come si evince dall’art. 26 della l.r. 8/2018 che ha sul punto modificato l’art. 3 della l.r. n. 27/2016”.Nell’evidenziare che l’art. 22, comma 3, della recente legge regionale 22 febbraio 2019, n. 1, “dispone che le procedure seguite per l’assunzione da parte degli enti locali siciliani del personale precario costituiscono requisito utile all’applicazione del comma 1, lett. b) del citato art. 22 [rectius art. 20] del d.lgs. n. 75/2017”, è stato richiesto il parere della Sezione Regionale di controllo sullo specifico quesito: “Se, nel caso di stabilizzazioni ai sensi del comma 1 dell’art. 22 [rectius art. 20] del d.lgs. 75/2017, è consentito derogare al vincolo dell’adeguato accesso dall’esterno, limitatamente all’importo del contributo gravante sul bilancio regionale ai sensi del comma 4 del medesimo art. 22 [rectius art. 20]”.La Sezione di controllo, effettuata una ricognizione del contesto normativo nazionale e regionale, anche alla luce dei precedenti della Corte costituzionale e del giudice amministrativo, ha evidenziato che la norma sulla quale è stato chiesto il parere – ossia, l’art. 22, comma 3 della l.r. n. 1/2019, recante disposizioni in ordine al requisito della lettera b) dell’art. 20, comma 1, del d.lgs. n. 75/2017 – nel suo testo vigente consente agli Enti locali del territorio regionale di avvalersi delle speciali procedure di assunzione in via diretta delle categorie dei lavoratori a tempo determinato, a suo tempo reclutati in base alle norme regionali citate dal testo normativo, potendo fare affidamento sulle speciali risorse aggiuntive specificamente individuate dal legislatore regionale (art. 26 della l.r. n. 8/2018) .E’ ascrivibile all’esclusiva discrezionalità dell’Ente fare ricorso o meno alla procedura in questione, in quanto costituisce atto di amministrazione attiva – concernente la gestione del personale – l’individuazione della sussistenza di tutti i requisiti previsti dal citato art. 20, comma 1, lett. a), b) e c), in capo ai lavoratori da stabilizzare.

Link al documento: https://banchedati.corteconti.it/documentDetail/SRCSIC/174/2019/PAR

DIVIETO SCORRIMENTO GRADUATORIE SOLO E SOLTANTO PER POSTI DI NUOVA ISTITUZIONE – CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA N. 2316/2020

Link al documento: http://www.italgiure.giustizia.it/sncass/

AL 20 APRILE L’ENTRATA IN VIGORE DELLE NUOVE REGOLE PER LE ASSUNZIONI – Conferenza Stato-città ed autonomie locali, Atto N.573 Della Csc Del 30 Gennaio 2020

LA CONFERENZA STATO-CITTÀ ED AUTONOMIE LOCALI

Nella seduta del 30 gennaio 2020

VISTO l’articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;

VISTO l’articolo 33, comma 2 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con legge 28 giugno 2019, n. 58, come modificato dall’art. 1, comma 853 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, il quale prevede, tra l’altro, l’adozione, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, di un decreto del Ministro della pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro dell’interno, per l’individuazione delle fasce demografiche, i relativi valori soglia prossimi al valore medio per fascia demografica e le relative percentuali massime annuali di incremento del personale in servizio per i comuni che si collocano al di sotto del valore soglia prossimo al valore medio, nonché un valore soglia superiore cui convergono i comuni con la spesa di personale eccedente la predetta soglia superiore;

VISTA l’intesa sancita nella seduta della Conferenza Stato-città ed autonomie locali dell’11 dicembre 2019;

RILEVATO che con nota del 17 gennaio 2020 l’ANCI ha chiesto, alla luce di talune criticità emerse, alla complessità della disciplina e all’esigenza di definire le relative soluzioni, anche con apposita circolare interpretativa, di aggiornare la data di entrata in vigore del predetto decreto;

RILEVATO che nell’odierna seduta della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, l’ANCI ha confermato quanto già espresso nella citata nota;

RILEVATA la disponibilità delle Amministrazioni centrali competenti a prevedere come data di entrata in vigore del predetto decreto il 20 aprile 2020 e a redigere una circolare interpretativa al fine di dettare indirizzi in ordine alle modalità applicative di tale decreto;

CONSIDERATO che il Ministro per la pubblica amministrazione ha fornito la propria disponibilità a convocare, presso il Dipartimento della funzione pubblica, un tavolo tecnico-politico, al fine di redigere la predetta circolare in tempi brevi;

DELIBERA

di indicare come data di entrata in vigore dello schema di decreto attuativo dell’articolo 33, comma 2 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con legge 28 giugno 2019, n. 58, come modificato dall’art. 1, comma 853 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, in corso di perfezionamento, oggetto dell’intesa sancita nella seduta della Conferenza Stato-città ed autonomie locali dell’11 dicembre 2019, il 20 aprile 2020.

La Conferenza acquisisce, altresì, l’impegno da parte dei rappresentanti delle Amministrazioni centrali competenti, di redigere una circolare interpretativa al fine di dettare indirizzi in ordine alle modalità applicative del predetto decreto.

Scarica il documento: Atto-n573-della-csc-del-30-gennaio-2020

CONFERENZA STATO CITTA’ SULL’ASSUNZIONE DEL PERSONALE NEI COMUNI DEL 30.01.2020

Si rimane in attesa della pubblicazione dei contenuti della conferenza sul tema del nuovo sistema di assunzione nei Comuni per comprendere la portata dell’applicazione della bozza di DPCM predisposta a seguito della seduta del 11.12.2019.

Seduta della Conferenza Stato-città ed autonomie locali del 30 gennaio 2020

FUORI SACCO
Problematiche applicative dell’art. 33, comma 2, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 – Assunzione di personale nei comuni.
ESAMINATE

Link al testo: http://www.conferenzastatocitta.it/it/sedute/2020/seduta-del-30-gennaio-2020/report-della-seduta-del-30-gennaio-2020/