PMI, con Olivia 15 corsi gratuiti sul Gdpr e test di controlloIl tool consente a titolari e responsabili del trattamento di verificare la conformità alla disciplina sulla privacy – Progetto europeo ARC II

PMI, con Olivia 15 corsi gratuiti sul Gdpr e test di controlloIl tool consente a titolari e responsabili del trattamento di verificare la conformità alla disciplina sulla privacy - Progetto europeo ARC II

La protezione dati alla portata di tutti, attraverso lezioni testuali, seminari in video e questionari per verificare le competenze acquisite. Si tratta di Olivia, il tool virtuale gratuito, realizzato nell’ambito del progetto europeo ARC II di cui è partner il Garante privacy.

Olivia (“general data protection regulation on Virtual Assistant”) è stato pensato per offrire un’occasione di formazione per le piccole e medie imprese e accompagnarle nel loro adeguamento al Regolamento europeo sulla protezione dei dati (Gdpr). Ma può rappresentare un utile strumento di conoscenza per tutti i titolari e responsabili del trattamento anche del settore pubblico.

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Cyberbullismo, modello per la segnalazione al Garante della Privacy

Cyberbullismo, modello per la segnalazione al Garante della Privacy

Con il termine cyberbullismo si intende qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali realizzati, per via telematica, a danno di minori, nonché la diffusione di contenuti on line riguardanti uno o più componenti della famiglia di un minore con lo scopo di isolarlo, attaccarlo o metterlo in ridicolo.

Per far cancellare i contenuti che rappresentano forme di cyberbullismo si può fare richiesta al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o del social media dove sono pubblicati.

E nel caso la richiesta non venga soddisfatta, ci si può rivolgere al Garante.

Link: https://www.gpdp.it/temi/cyberbullismo

Sharenting – Suggerimenti ai genitori per limitare la diffusione online di contenuti che riguardano i propri figli – GARANTE DELLA PRIVACY PAGINA INFORMATIVA

Sharenting - Suggerimenti ai genitori per limitare la diffusione online di contenuti che riguardano i propri figli - GARANTE DELLA PRIVACY PAGINA INFORMATIVA

Con il termine “sharenting” si intende il fenomeno della condivisione online costante da parte dei genitori di contenuti che riguardano i propri figli/e (foto, video, ecografie).

Il neologismo, coniato negli Stati Uniti, deriva dalle parole inglesi “share” (condividere) e “parenting” (genitorialità). La gioia di un momento da condividere, pubblicando l’immagine dei propri figli, è un’emozione comprensibile, ma allo stesso tempo è necessario chiedersi se ci sono rischi nell’eccessiva sovraesposizione online.

Lo sharenting è un fenomeno da tempo all’attenzione del Garante, soprattutto per i rischi che comporta sull’identità digitale del minore e quindi sulla corretta formazione della sua personalità. La diffusione non condivisa di immagini rischia inoltre di creare tensioni anche importanti nel rapporto tra genitori e figli.

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