Protocollo d’intesa tra il Dipartimento della funzione pubblica e l’Ispettorato generale del bilancio dello Stato

performanceIl 15 settembre 2016 il Dipartimento della funzione pubblica e l’Ispettorato generale del bilancio dello Stato hanno sottoscritto il protocollo d’intesa  per il coordinamento delle iniziative per l’integrazione del ciclo della performance con il ciclo della programmazione economico-finanziaria. L’attuazione del Protocollo prevede un coordinamento delle attività di interesse comune al fine di semplificare gli adempimenti ed indirizzare le amministrazioni nell’applicazione delle recenti innovazioni normative.

Link al documento: http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit–i/Bilancio_di_previsione/Note_integrative/Direttive-/Prot_intesa_IGB_DFP.pdf

DIVIETO SUPERAMENTO LIMITI SALARIO ACCESSORIO ANCHE PER CONVENZIONI – CORTE DEI CONTI TOSCANA DELIBERA N. 86/2016

limiti-salario-accessorioComune di Uzzano (PT)- Richiesta di parere avente ad oggetto i limiti al trattamento accessorio complessivo alla luce della norma dell’art. 1, comma 236 della l. 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità per il 2016).

Link al documento: https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=2696-07/09/2016-SRCTOS

LEGITTIMO IL LICENZIAMENTO PER FALSA ATTESTAZIONE IN SERVIZIO – CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA N. 17637/2016

falsa-attestazione-in-servizio“Oggettivamente idonea a indurre in errore l’amministrazione circa la presenza effettiva sul luogo di lavoro ed integra il reato di truffa aggravata ove il pubblico dipendente si allontani senza far risultare, mediante timbratura del cartellino o della scheda magnetica, i periodi di assenza.”

Link al documento: http://www.aranagenzia.it/attachments/article/7727/CORTE%20CASS.%20Sent.%20n.17637.pdf

NON SI PAGA L’INDENNITA’ DI RISULTATO SENZA OBIETTIVI – ARAN PARERE N. 1868/2016

divieto-pagamento-indennita-rsultato

E’ possibile riconoscere la retribuzione di risultato ai titolari di posizione organizzativa per gli anni 2014 e 2015, tenuto conto della circostanza che l’ente non ha assegnato agli stessi, con provvedimenti formali, specifici obiettivi?

E’ possibile valutare oggi le posizioni organizzative, ai fini della erogazione della retribuzione di risultato per gli anni 2014 e 2015, sulla base dei contenuti della relazione previsionale e programmatica per i medesimi anni 2014 e 2015?

Relativamente alla particolare problematica esposta, si ritiene necessario precisare che, come espressamente stabilito dall’art.10, comma 3, del CCNL del 31.3.1999, la retribuzione di risultato dei titolari di posizione organizzativa può essere corrisposta solo a seguito di valutazione annuale positiva, espressa e certificata dal soggetto cui, in via esclusiva, tale competenza è attribuita (organismo di valutazione, servizio di controllo interno) dell’attività svolta ed dei risultati conseguiti dal titolare di posizione organizzativa, in relazione agli obiettivi annualmente assegnati allo stesso, nell’ambito dell’incarico affidatogli, come predefiniti nel PEG o degli altri strumenti programmazione adottati dall’ente.

Pertanto, è indubbio che, alla luce della sopra richiamata disciplina contrattuale, nella situazione prospettata sembra mancare il presupposto per l’erogazione della retribuzione di risultato rappresentato dalla preventiva assegnazione degli obiettivi ai titolari di posizione organizzativa.

Infatti, la mancanza degli obbiettivi determinerebbe l’impossibilità di valutare i risultati conseguiti, dato che essi rappresentano i criteri oggettivi sulla base dei quali effettuare la valutazione stessa.

La disciplina contrattuale non prevede alcuna ipotesi derogatoria in materia.

Alla luce di tali indicazioni, quindi, deve essere valutata la particolare fattispecie prospettata.

Link al documento: http://www.aranagenzia.it/index.php/orientamenti-applicativi/comparti/regioni-ed-autonomie-locali/sistema-di-classificazione/6872-retribuzione-di-posizione-e-di-risulatto/7714-ral1868orientamenti-applicativi

LICENZIAMENTO DIPENDENTE CHE SVOLGE ALTRO LAVORO MENTRE ASSENTE PER MALATTIA – CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA N. 18507/2016

licenziamento-giusta-causa“Lo svolgimento di altra attività lavorativa da parte del dipendente assente per malattia può giustificare il recesso del datore di lavoro in relazione alla violazione dei doveri generali di correttezza e buona fede e degli specifici obblighi contrattuali di diligenze e fedeltà, oltre che nell’ipotesi in cui tale attività esterna sia di per sé sufficiente a far presumere l’inesistenza della malattia, dimostrando quindi una fraudolenta simulazione, anche nel caso in cui la medesima attività, valutata con giudizio ex ante, in relazione alla natura della patologia e delle mansioni svolte, possa pregiudicare o ritardare la guarigione e il rientro in servizio, con conseguente irrilevanza della tempestiva ripresa del lavoro alla scadenza del periodo di malattia”.

Link al documento: http://www.aranagenzia.it/attachments/article/7782/CORTE%20CASS.%20Sent.%2018507-16.pdf

CORRETTO IL LICENZIAMENTO DEL MEDICO CHE VIENE MENO ALLA LEALTA’ E BUONA FEDE – CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA N. 19933/2016

lealta-e-buona-fede-medico“Il medico dirigente per convenzione, in rapporto di lavoro
pubblico contrattualizzato non esclusivo, che durante il periodo di assenza per malattia presti
attività libero-professionale preso una casa di cura privata, sia pure per un breve arco
temporale ed in misura limitata, senza avere offerto la prestazione lavorativa alla
Amministrazione datrice di lavoro, viene meno ai canoni della reciproca lealtà e della buona
fede che nel rapporto di lavoro devono connotare le reciproche obbligazioni delle parti, anche al
fine del buon andamento dell’Amministrazione. Tale condotta è di per sé suscettibile di rilievo
disciplinare”.

Link al documento: https://www.aranagenzia.it/attachments/article/7811/CORTE%20CASS.%20Sent.%2019933-16.pdf

LINEE GUIDA RESPONSABILE UNICO PROCEDIMENTO PER APPALTI E CONCESSIONI – ANAC DELIBERA N. 1096/2016

responsabile-unico-procedimentoDelibera n. 1096  del 26 ottobre 2016 Linee guida n. 3, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti «Nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni».

Link al documento: http://www.anticorruzione.it/portal/rest/jcr/repository/collaboration/Digital%20Assets/anacdocs/Attivita/Atti/determinazioni/2016/1096/Linee_guidan.3_determ_1096_016.pdf