Smishing a tema INPS: come comportarsi in caso di furto dei dati – AGID 10.03.2025

Smishing a tema INPS: come comportarsi in caso di furto dei dati - AGID 10.03.2025

Negli ultimi mesi il CERT-AGID ha riscontrato un notevole incremento nelle truffe che sfruttano il nome dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) per rubare dati personali, come documentato nelle recenti news pubblicate. Quali sono i rischi, come è possibile proteggersi e cosa bisogna fare se si è caduti vittime della truffa? Ecco una guida per fare chiarezza e per rispondere a quesiti che ci vengono posti con sempre maggior frequenza.

Link: https://cert-agid.gov.it/news/smishing-a-tema-inps-come-comportarsi-in-caso-di-furto-dei-dati/

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Pseudonimizzazione, in consultazione le linee guida dei Garanti privacy europei

Pseudonimizzazione, in consultazione le linee guida dei Garanti privacy europei

I dati pseudonimizzati sono sempre dati personali. È quanto affermano le Linee guida sulla pseudonimizzazione adottate nel corso dell’ultima plenaria del Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB), alla cui stesura ha partecipato il Garante privacy in qualità di co-rapporteur.

Le Linee guida sono ora disponibili in consultazione pubblica fino al 28 febbraio, al termine della quale verranno adottate in versione definitiva.

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Data breach, FSE Molise: Garante della Privacy Provvedimento del 27 novembre 2024

Data breach, FSE Molise: le sanzioni del Garante della Privacy

Con tre sanzioni di 10mila euro ciascuna, irrogate rispettivamente alla Regione Molise, alla Società Molise dati, e a Engineering ingegneria informatica S.p.A., il Garante privacy ha definito i procedimenti aperti dopo l’intrusione nel Portale regionale FSE verificatasi tra novembre e dicembre 2022.

Il data breach, causato da una vulnerabilità̀ del sistema informatico, aveva consentito a un cittadino autenticato con il ruolo di “assistito”, attraverso una manipolazione della URL, di effettuare una ricerca di informazioni relative a sette individui presenti nell’Anagrafe regionale del Molise. L’accesso non autorizzato aveva riguardato i dati anagrafici; di residenza e domicilio; e quelli contenuti in documenti e referti sanitari degli utenti coinvolti.

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