PAGINA INFORMATIVA – Smishing: i suggerimenti del Garante per proteggersi dal phishing che sfrutta SMS e messaggistica

PAGINA INFORMATIVA - Smishing: i suggerimenti del Garante per proteggersi dal phishing che sfrutta SMS e messaggistica

Smishing: i suggerimenti del Garante per proteggersi dal phishing che sfrutta SMS e messaggistica

Lo Smishing (o phishing tramite SMS) è una forma di truffa che utilizza messaggi di testo e sistemi di messaggistica (compresi quelli delle piattaforme social media) per appropriarsi di dati personali a fini illeciti (ad esempio, per poi sottrarre denaro da conti e carte di credito).

COME FUNZIONA?

I messaggi di smishing invitano i destinatari a compiere azioni (cliccare link, ecc.) o fornire informazioni con urgenza, per non rischiare danni (es: blocco di utenze, blocco della carta di credito o del conto) o sanzioni.

I truffatori (“smisher”) inviano ad esempio messaggi per chiedere ad esempio alle vittime di:

 cliccare un link che conduce ad un form online in cui inserire dati personali, dati bancari o della carta di credito, ecc.. Il link da cliccare può anche essere utilizzato per installare sullo smartphone della vittima programmi malevoli capaci di carpire dati personali conservati sul dispositivo o addirittura in grado di accedere alle app e ai programmi con cui si gestiscono Internet banking, carte di credito, ecc.;

– scaricare un allegato che può contenere programmi malevoli capaci di prendere il controllo dello smartphone o accedere ai dati in esso contenuti;

– rispondere ai messaggi ricevuti inviando dati personali (il codice fiscale, il PIN del Bancomat o quello utilizzato per l’Internet banking, il numero della carta, il codice di sicurezza della carta, i dati dell’OTP cioè della password temporanea per eseguire operazioni sul conto bancario e sulla carta di credito, ecc.);

– chiamare un numero di telefono, dove poi un finto operatore o un sistema automatizzato chiedono di fornire informazioni di vario tipo, compresi dati bancari e/o della carta di credito.

PERCHÉ LO SMISHING É COSÌ PERICOLOSO?

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Smishing a tema INPS: come comportarsi in caso di furto dei dati – AGID 10.03.2025

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Negli ultimi mesi il CERT-AGID ha riscontrato un notevole incremento nelle truffe che sfruttano il nome dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) per rubare dati personali, come documentato nelle recenti news pubblicate. Quali sono i rischi, come è possibile proteggersi e cosa bisogna fare se si è caduti vittime della truffa? Ecco una guida per fare chiarezza e per rispondere a quesiti che ci vengono posti con sempre maggior frequenza.

Link: https://cert-agid.gov.it/news/smishing-a-tema-inps-come-comportarsi-in-caso-di-furto-dei-dati/

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PAGINA INFORMATIVA. Smishing: i suggerimenti del Garante per proteggersi dal phishing che sfrutta SMS e messaggistica – Garante della Privacy

PAGINA INFORMATIVA. Smishing: i suggerimenti del Garante per proteggersi dal phishing che sfrutta SMS e messaggistica - Garante della Privacy

Smishing: i suggerimenti del Garante per proteggersi dal phishing che sfrutta SMS e messaggistica

Lo Smishing (o phishing tramite SMS) è una forma di truffa che utilizza messaggi di testo e sistemi di messaggistica (compresi quelli delle piattaforme social media) per appropriarsi di dati personali a fini illeciti (ad esempio, per poi sottrarre denaro da conti e carte di credito).

COME FUNZIONA?

I messaggi di smishing invitano i destinatari a compiere azioni (cliccare link, ecc.) o fornire informazioni con urgenza, per non rischiare danni (es: blocco di utenze, blocco della carta di credito o del conto) o sanzioni.

I truffatori (“smisher”) inviano ad esempio messaggi per chiedere ad esempio alle vittime di:

 cliccare un link che conduce ad un form online in cui inserire dati personali, dati bancari o della carta di credito, ecc.. Il link da cliccare può anche essere utilizzato per installare sullo smartphone della vittima programmi malevoli capaci di carpire dati personali conservati sul dispositivo o addirittura in grado di accedere alle app e ai programmi con cui si gestiscono Internet banking, carte di credito, ecc.;

– scaricare un allegato che può contenere programmi malevoli capaci di prendere il controllo dello smartphone o accedere ai dati in esso contenuti;

– rispondere ai messaggi ricevuti inviando dati personali (il codice fiscale, il PIN del Bancomat o quello utilizzato per l’Internet banking, il numero della carta, il codice di sicurezza della carta, i dati dell’OTP cioè della password temporanea per eseguire operazioni sul conto bancario e sulla carta di credito, ecc.);

– chiamare un numero di telefono, dove poi un finto operatore o un sistema automatizzato chiedono di fornire informazioni di vario tipo, compresi dati bancari e/o della carta di credito.

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