Incentivi al dipendente che assiste l’Ente nel processo tributario – art. 15, comma 2 sexies, del Dlgs 546/1992 – Corte dei conti Lombardia Deliberazione 37/2025/PAR

Incentivi al dipendente che assiste l’Ente nel processo tributario – art. 15, comma 2 sexies, del Dlgs 546/1992 - Corte dei conti Lombardia Deliberazione 37/2025/PAR

Il Sindaco di un Comune rivolge alla Sezione una richiesta di parere avente ad oggetto il regime giuridico degli incentivi al personale incaricato di assistere l’ente locale nel giudizio tributario. Richiamate le disposizioni normative in materia e le recenti pronunce della Sezione delle Autonomie n. 18/2024 e della Sezione regionale di controllo Emilia-Romagna n. 138/2024/PAR, l’Ente richiede alla Sezione se debba riconoscersi al dipendente che abbia assistito l’ente nel giudizio tributario con condanna della controparte alla refusione delle spese, previamente acquisite alle casse, l’incentivo previsto dal comma 2 sexies dell’art. 15 d.lgs. 546/1992 a prescindere dalle qualifiche rivestite, indicate dall’art.11, c.3, dello stesso decreto legislativo (dirigente/titolare di posizione organizzativa). La Corte così riscontra: “nell’ambito dei giudizi tributari di cui è parte un ente locale, lo ius postulandi può spettare al titolare della posizione organizzativa, potendosi -secondo la giurisprudenza della Corte Suprema citata in parte motiva- valutare se a stare, altresì, in giudizio, possa essere un funzionario autorizzato “in base alle previsioni dello statuto comunale”.

Link: https://www.aranagenzia.it/documenti-di-interesse/sezione-giuridica/corte-dei-conti/15509-sezione-regionale-di-controllo-per-la-lombardia-deliberazione-372025par–incentivi-al-dipendente-che-assiste-lente-nel-processo-tributario–art-15-comma-2-sexies-del-dlgs-5461992.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=AranSegnalazioni&utm_content=Informazioni

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Sì agli incentivi degli avvocati interni solo a seguito di sentenza di contenuto favorevole per l’ente che contenga la condanna alle spese della controparte e sia seguita dal recupero degli oneri legali a carico della medesima parte avversa – Corte dei Conti Emilia Romagna delibera n. 15/2022

Sì agli incentivi degli avvocati interni solo a seguito di sentenza di contenuto favorevole per l’ente che contenga la condanna alle spese della controparte e sia seguita dal recupero degli oneri legali a carico della medesima parte avversa - Corte dei Conti Emilia Romagna delibera n. 15/2022

Il Sindaco del Comune di Modena ha rivolto a questa Sezione una richiesta di parere, ai sensi dell’art. 7, comma 8, della legge 131 del 2003, sulla corretta interpretazione dell’art. 9 del DL n. 90 del 2014 convertito nella legge n. 114 del 2014 che disciplina i compensi professionali dovuti agli avvocati dalle amministrazioni pubbliche da cui gli stessi agenti. In particolare oggetto della richiesta è il significato della locuzione “sentenza favorevole” di cui al comma 3 del citato articolo 9 e cioè se il diritto al compenso maturi solo in caso di sentenza favorevole oppure se, aderendo a una lettura sostanzialistica della norma, lo stesso deve essere riconosciuto in ogni caso di provvedimento giurisdizionale dal carattere decisorio di uno stato o grado del contenzioso e favorevole per l’Amministrazione in quanto idoneo a recarle un vantaggio o un’utilità. La Sezione, rinvia, sulla questione, all’interpretazione sostanzialistica della norma, già affermata dalla magistratura contabile, per la quale il compenso agli avvocati dipendenti da enti pubblici spetta a seguito sia di sentenza sia di altra pronuncia di contenuto favorevole per l’ente che contenga la condanna alle spese della controparte e sia seguita dal recupero degli oneri legali a carico della medesima parte avversa.

Link al documento: https://banchedati.corteconti.it/documentDetail/SRCERO/15/2022/PAR