Incarico personale in quiescenza – Corte dei Conti Molise delibera 34/2025

Incarico personale in quiescenza - Corte dei Conti Molise delibera 34/2025

La Corte in merito alla richiesta di parere circa la “perimetrazione del divieto di conferimento di incarichi a soggetti titolari di trattamento pensionistico” conclude che gli incarichi riferibili alle attività di “formazione operativa, affiancamento, supporto e assistenza” non possono essere ritenuti assimilabili agli incarichi vietati dalla norma (“incarichi di studio e consulenza”, “incarichi dirigenziali o direttivi” e “cariche in organi di governo”) se effettivamente caratterizzati della mera condivisione, in favore di personale neoassunto e per un periodo di tempo circoscritto, dell’esperienza maturata dal soggetto in quiescenza nell’esercizio delle mansioni in precedenza affidategli. Per completezza, la Sezione rileva come il conferimento di un incarico debba in ogni caso rispettare anche i limiti posti dall’art. 7, co. 6, d.lgs. n. 165/2001.

Link: https://www.aranagenzia.it/download/sezione-regionale-di-controllo-per-il-molise-deliberazione-34-2025-par-impiego-pubblico-funzioni-locali-incarico-personale-in-quiescenza/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=AranSegnalazioni&utm_content=Informazioni

Disciplina degli incarichi a pensionati – Corte dei Conti Lazio delibera n. 80/2024

Disciplina degli incarichi a pensionati - Corte dei Conti Lazio delibera n. 80/2024

Comune di Cassino (FR) – Richiesta di parere. Il conferimento a titolo oneroso di incarichi e cariche in favore di soggetti già collocati in quiescenza, per essere legittima necessita di una effettiva (e non elusiva) esclusione dal campo di applicazione del divieto previsto dall’art. 5, comma 9, del decreto-legge n. 95/2012. Il legislatore ha gradualmente introdotto una serie sempre più estesa di eccezioni al suddetto divieto, con deroghe espresse. Si tratta, quindi, di verificare se gli incarichi da conferire siano non solo astrattamente non ricompresi nel divieto normativo, in quanto non rientranti nell’elencazione tassativa della norma, ma comportino o meno lo svolgimento, in concreto, di funzioni riconducibili agli incarichi normativamente vietati .

Link al documento: https://banchedati.corteconti.it/documentDetail/SRCLAZ/80/2024/PAR

SI’ AGLI INCARICHI DI FORMAZIONE AI DIPENDENTI IN PENSIONE, HANNO NATURA DIVERSA RISPETTO QUELLI DI CONSULENZA – CORTE DEI CONTI BASILICATA DELIBERA N. 62/2023

SI' AGLI INCARICHI DI FORMAZIONE AI DIPENDENTI IN PENSIONE, HANNO NATURA DIVERSA RISPETTO QUELLI DI CONSULENZA - CORTE DEI CONTI BASILICATA DELIBERA N. 62/2023

L’Ente chiede se l’art. 5, co. 9, decreto-legge n. 95/2012, nella parte in cui vieta di attribuire incarichi di studio e di consulenza a soggetti in quiescenza, trovi applicazione anche con riguardo ad un incarico a titolo oneroso da conferire ad un soggetto in quiescenza già dipendente del medesimo comune ed avente ad oggetto l ‘attività di formazione iniziale e di primo affiancamento del personale neo-assunto privo di pregressa esperienza nello svolgimento delle mansioni assegnate. La Sezione ha ritenuto, in adesione all’orientamento al consolidato della giurisprudenza contabile e amministrativa circa il carattere tassativo delle fattispecie rientranti nell’ambito di applicazione del divieto – non suscettibili di applicazione analogica o interpretazione estensiva –, che l’attività in questione non costituisce incarico di studio o di consulenza, fermando la necessità di rispettare i limiti posti dall’art. 7, co. 6, d.lgs. n. N. 165/2001 nonché di avere riguardo al trattamento pensionistico in godimento.

Link al documento: https://banchedati.corteconti.it/documentDetail/SRCBAS/62/2023/PAR