NO ALLA CONDANNA ERARIALE AUTOMATICA PER GLI ASSENTEISTI – CORTE COSTITUZIONALE SENTENZA N. 61/2020

illegittimità costituzionale

Impiego pubblico – Licenziamento disciplinare – Falsa attestazione della presenza in servizio, accertata in flagranza ovvero mediante strumenti di sorveglianza o di registrazione degli accessi o delle presenze – Azione di responsabilità, da parte della Procura della Corte dei conti, per danno d’immagine della pubblica amministrazione nei confronti del dipendente sottoposto ad azione disciplinare, entro tre mesi dalla conclusione della procedura di licenziamento – Previsione che l’ammontare del danno risarcibile è rimesso alla valutazione equitativa del giudice e, comunque, che l’eventuale condanna non può essere inferiore a sei mensilità dell’ultimo stipendio in godimento, oltre interessi e spese di giustizia.

Link al documento: https://www.cortecostituzionale.it/actionPronuncia.do

CORRETTO IL LICENZIAMENTO DEL MEDICO CHE VIENE MENO ALLA LEALTA’ E BUONA FEDE – CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA N. 19933/2016

“Il medico dirigente per convenzione, in rapporto di lavoro
pubblico contrattualizzato non esclusivo, che durante il periodo di assenza per malattia presti
attività libero-professionale preso una casa di cura privata, sia pure per un breve arco
temporale ed in misura limitata, senza avere offerto la prestazione lavorativa alla
Amministrazione datrice di lavoro, viene meno ai canoni della reciproca lealtà e della buona
fede che nel rapporto di lavoro devono connotare le reciproche obbligazioni delle parti, anche al
fine del buon andamento dell’Amministrazione. Tale condotta è di per sé suscettibile di rilievo
disciplinare”.

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