Legittima la valutazione negativa se la rendicontazione degli obiettivi è carente e il risultato si paga sui mesi lavorati – Corte di Cassazione Ordinanza 23614/2024

Legittima la valutazione negativa se la rendicontazione degli obiettivi è carente e il risultato si paga sui mesi lavorati - Corte di Cassazione Ordinanza 23614/2024

Qualora il dirigente non trasmetta la scheda di indicazione degli obiettivi entro i termini stabiliti, la valutazione della performance può legittimamente essere effettuata sulla base degli obiettivi “generali” fissati con il conferimento dell’incarico. La Commissione può anticipare la valutazione in presenza di problematiche urgenti, come previsto dal D.Lgs. n. 286 del 1999. La Corte conferma inoltre l’orientamento della Corte territoriale in merito alla regolarità del parziale pagamento dell’indennità di risultato in quanto decorrente dalla presa di possesso dell’incarico avvenuta a metà anno.

Link al documento: https://www.aranagenzia.it/documenti-di-interesse/sezione-giuridica/corte-di-cassazione/15162-sezione-lavoro-ordinanza-236142024-impiego-pubblico–funzioni-centrali–performance–obiettivi-valutazione.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=AranSegnalazioni&utm_content=Informazioni

Garante: stop al software che accede all’email del dipendente – Garante della Privacy Provvedimento del 17 luglio 2024

Garante: stop al software che accede all’email del dipendente - Garante della Privacy Provvedimento del 17 luglio 2024

Il datore di lavoro non può accedere alla posta elettronica del dipendente o del collaboratore né utilizzare un software per conservare una copia dei messaggi. Un simile trattamento di dati personali oltre a configurare una violazione della disciplina in materia di protezione dei dati personali, è idoneo a realizzare un’illecita attività di controllo del lavoratore.

Lo ha stabilito il Garante Privacy sanzionando una società per 80mila euro.

Il Garante, intervenuto a seguito del reclamo presentato da un agente di commercio, ha accertato che la società nel corso del rapporto di collaborazione, attraverso un software, aveva effettuato un backup della posta elettronica, conservando sia i contenuti che i log di accesso alla email e al gestionale aziendale.

Le informazioni raccolte erano poi state utilizzate dalla società in un contenzioso.

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Data breach, Garante Privacy sanziona Postel per 900mila euro – Garante Privacy Provvedimento del 4 luglio 2024

Data breach, Garante Privacy sanziona Postel per 900mila euro - Garante Privacy Provvedimento del 4 luglio 2024

Il Garante Privacy ha applicato una sanzione di 900mila euro a Postel Spa che per quasi un anno non è intervenuta su una già nota e segnalata vulnerabilità dei propri sistemi, attraverso la quale ha poi subito una violazione dei dati personali.

Nell’agosto del 2023, la società è stata oggetto di un attacco informatico di tipo ransomware che ha causato il blocco dei server e di alcune postazioni di lavoro.

In particolare l’attacco ha comportato l’esfiltrazione – e in alcuni casi la perdita di disponibilità – dei file contenenti i dati personali di circa 25mila interessati, fra dipendenti, ex dipendenti, congiunti, titolari di cariche societarie, candidati a posizioni lavorative e rappresentanti di imprese che intrattenevano rapporti commerciali con Postel.

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