Percezione della corruzione, Italia al 42° posto su 180 Paesi. Busìa: Serve regolamentare le lobby

Percezione della corruzione, Italia al 42° posto su 180 Paesi. Busìa: Serve regolamentare le lobby

L’Italia è al 42° posto su una classifica di 180 paesi nell’indice della percezione della corruzione 2023, secondo il Rapporto elaborato da Transparency International. L’anno precedente l’Italia occupava il 41° posto, mantenendosi sostanzialmente stabile.

L’indice di Percezione della Corruzione (CPI) di Transparency International misura la percezione della corruzione nel settore pubblico e nella politica in numerosi Paesi di tutto il mondo. Lo fa basandosi sull’opinione di esperti e assegnando una valutazione che va da 0, per i Paesi ritenuti molto corrotti, a 100, per quelli “puliti”: il punteggio dell’Italia nel 2023 è 56, lo stesso dello scorso anno e del 2021, ben tre punti in più rispetto al 2020. Dal 2012 sono stati guadagnati 14 punti. 
La media dei paesi dell’Europa occidentale è di 65 punti (peggiorata di un punto, rispetto ai 66 dello scorso anno). 
I paesi meno corrotti del mondo secondo l’indice di Transparency sono la Danimarca (90 punti), la Finlandia (87) e la Nuova Zelanda (85).
In fondo alla classifica Somalia (punteggio 11), e Venezuela e Siria (punteggio 13).

Link al documento: https://www.anticorruzione.it/-/report.transparency2023

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