L’INVIO DEL QUESTIONARIO SUL SISTEMA INTEGRATO DEI CONTROLLI INTERNI SCADE IL 30 OTTOBRE – DELIBERA CORTE DEI CONTI SEZIONE AUTONOMIE 22/2019

LINEE GUIDA PER LE RELAZIONI ANNUALI DEL SINDACO DEI COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE AI 15.000 ABITANTI, DEL SINDACO DELLE CITTÀ METROPOLITANE E DEL PRESIDENTE DELLE PROVINCE SUL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA INTEGRATO DEI CONTROLLI INTERNI NELL’ESERCIZIO 2018

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I REGOLAMENTI SULLA RIPARTIZIONE DEI COMPENSI DEGLI INCENTIVI TECNICI SONO RETROATTIVI – DELIBERA CORTE DEI CONTI LOMBARDIA N. 385/2019

Il Sindaco del Comune di Calolziocorte (LC) ha chiesto se «nel caso in cui il Regolamento Comunale riguardante gli incentivi per la progettazione a favore del personale tecnico interno all’Ente, aggiornato fino al D.Lgs. 163/2016, non sia stato adeguato a quanto prescritto dal D.L. 90/2014, che nella legge di conversione abroga i commi 5 e 6 dell’art. 92 del D.Lgs. 163/2006 e introduce nell’art. 93 i commi 7 bis, 7 ter, 7 quater e 7 quinquies, che disciplinano il “fondo per la progettazione e l’innovazione”, è possibile adottare una norma regolamentare di adeguamento di detto regolamento con valenza retroattiva al fine di ripartire gli incentivi accantonati in bilancio e maturati dai dipendenti per l’attività svolta nel periodo ricompreso tra l’entrata in vigore dell’art. 13 bis del D.L. 90/2014 e l’entrata in vigore del D.LGS. 50/2016»Riconosciuta l’ammissibilità soggettiva e quella oggettiva dell’istanza, la Sezione ha richiamato i propri precedenti secondo cui il regolamento può disciplinare con effetto retroattivo la distribuzione di incentivi tecnici accantonati nel regime normativo antecedente il d.lgs. n. 50/2016 perché la retrodatazione degli effetti è consentita dall’art. 216, 1° e 3° comma, del medesimo d.lgs. n. 50/2016. Nella predetta facoltà di incidere retroattivamente con lo strumento del regolamento sopra indicato pare assorbita la possibilità di intervenire con una norma regolamentare di adeguamento delle pregresse disposizioni, aggiornate fino al d.lgs. n. 163/2006, alle previsioni recate dal d.l. n. 90/2014.La Sezione ha richiamato, infine, i più recenti orientamenti della giurisprudenza contabile sui confini del ridetto potere regolamentare che può disciplinare le situazioni pregresse nel rigoroso rispetto dei limiti e parametri che la normativa, applicabile al tempo di tali situazioni, imponeva, risultando escluso, di conseguenza, che il regolamento suddetto possa attualmente disciplinare la distribuzione di risorse accantonate secondo criteri non conformi con quelli in vigore al tempo dell’attività incentivabile.

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