LA RELAZIONE DI FINE MANDATO VA FATTA ANCHE IN CASO DI COMMISSARIAMENTO – DELIBERA CORTE DEI CONTI MOLISE N. 243/2015

relazione fine mandatoRelazione fine mandato –Oratino- La Sezione – richiamati gli adempimenti previsti dai commi 2, 3 e 3-bis del citato art.4 (come modificati dall’art.1-bis, comma 2, lett.a), b) e introdotti dalla lett.c) D.L. n.174/2012, convertito, con modificazioni, dalla L. n.213/2012) per il caso di scadenza anticipata della consiliatura – ritiene che la verifica del rispetto della tempistica imposta dal legislatore deve cedere il passo al prioritario riscontro della legittimazione soggettiva alla sottoscrizione della relazione di fine mandato. Il puntuale principio espresso al riguardo dalla Sezione delle Autonomie – secondo cui “la relazione di fine mandato costituisce atto proprio del Presidente della Provincia e del Sindaco, non demandabile al commissario straordinario nominato in seguito alla scioglimento dell’organo consiliare” (deliberazione n.15/QMIG del 9 aprile 2015) – rende superflua tale verifica e, conseguentemente, inconferente la contestazione del ritardo nella sottoscrizione della relazione (16 aprile anziché 3 aprile 2013). Tempestivi apparirebbero i consequenziali adempimenti previsti. Emerge, invece, un ritardo nell’elaborazione della relazione da parte responsabile del servizio finanziario e del segretario comunale (16 aprile anziché 3 aprile 2013). Spetterà quindi al Comune dare contezza della data entro cui è stata elaborata la relazione di fine mandato da parte del responsabile del servizio finanziario o del segretario comunale. Pertanto accerta il mancato rispetto della procedura dettata dall’art.4 D.Lgs. n.149/2011 relativamente ai termini di redazione e all’obbligo di sottoscrizione della relazione di fine mandato apertosi con le elezioni del 13 aprile 2008. Ordina all’Amministrazione di comunicare a questa Sezione, entro 10 giorni dal ricevimento della deliberazione, i provvedimenti adottati per dare attuazione alle conseguenze sanzionatorie di carattere pecuniario previste dallo stesso art.4, comma 6, D.Lgs. n.149/2011 e al Sindaco attualmente in carica di pubblicare la presente deliberazione nella pagina principale del sito istituzionale dell’ente, ai sensi dello stesso art.4, comma 6, del D.Lgs. 6 settembre 2011, n.149, per dare notizia e ragione della erronea diffusione, all’epoca, di atto non conforme al disposto normativo.

Link al documento: https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=24-04/01/2016-SRCMOL

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