
Quesito: con la presente si sottopone all’attenzione di codesta Agenzia un quesito interpretativo concernente la corretta applicazione della disciplina regolamentare interna in materia di valutazione dell’esperienza professionale ai fini delle progressioni per il personale in ex categoria C.
In particolare, il regolamento dell’Ente, in accordo a quanto previsto nell’art. 14 CCNL Funzioni Locali 2019-2021, prevede quanto segue: “Esperienza professionale maturata nel medesimo profilo od equivalente, con o senza soluzione di continuità, anche a tempo determinato o a tempo parziale, nella stessa o altra amministrazione del comparto nonché, nel medesimo o corrispondente profilo, presso altre amministrazioni di comparti diversi, al 31.12 dell’anno precedente l’attivazione dell’istituto, attribuendo 1 punto per ogni anno per un massimo di 30 punti.”
Alla luce di tale previsione regolamentare, è emerso un dubbio interpretativo con riferimento alla posizione di un dipendente, la cui storia professionale può essere così sintetizzata:
- il dipendente è stato assunto con rapporto di lavoro a tempo indeterminato in categoria C – CCNL Comparto Funzioni Locali – presso l’area della Polizia Municipale, con profilo professionale di Istruttore in data 01/04/2008;
- il medesimo dipendente ha effettuato un passaggio all’Area Tecnica a far data dal 02/05/2016, mantenendo la medesima categoria C e profilo di Istruttore Amministrativo;
- in data 07/09/2023 a seguito dell’approvazione del nuovo CCNL funzioni locali 2019-2021 e in attuazione dell’art. 12, c. 6 dello stesso contratto, sono stati identificati i vari profili professionali e attribuito al dipendente in oggetto il profilo professionale di Istruttore Tecnico afferente all’Area Tecnica senza apportare modifiche di mansione rispetto al precedente passaggio all’Area Tecnica;
- il rapporto di lavoro è sempre rimasto continuativo, senza soluzione di continuità, e sempre all’interno del medesimo comparto contrattuale.
Il dubbio interpretativo concerne, pertanto, l’individuazione del periodo rilevante ai fini della valutazione dell’esperienza professionale maturata per una eventuale progressione ai sensi dell’art.14, c.2, l.d del CCNL Funzioni Locali 2019-2021, e in particolare se tale esperienza debba essere considerata:
- a partire dalla data di assunzione originaria in categoria C (01/04/2008), indipendentemente dal profilo professionale inizialmente rivestito (Istruttore di Vigilanza), valorizzando la continuità del rapporto di lavoro e l’appartenenza alla medesima categoria;
oppure
- esclusivamente dalla data di attribuzione del nuovo profilo professionale di Istruttore presso l’Area Tecnica (02/05/2016), ritenendo rilevante unicamente l’esperienza maturata nel profilo attualmente posseduto.
Alla luce di quanto sopra esposto, si chiede a codesta Spett.le Agenzia un parere interpretativo in ordine alla corretta applicazione della disposizione regolamentare richiamata nel caso concreto descritto.
Risposta a nota prot. n. 1065 del 30.01.2026 (prot. Entrata Aran n. 982 del 30.01.2026)
Con riferimento al quesito in esame, fermo restando la previsione contenuta all’attuale art. 14, comma
2, lett. d, punto 2) del nuovo CCNL del comparto FL siglato il 23.02.2026 che ricalca fedelmente la
precedente formulazione, non è possibile entrare nel merito di quanto richiesto, in quanto trattasi di
valutazioni di natura gestionale di prerogativa datoriale, nell’ambito dei criteri stabiliti in sede di
contrattazione integrativa.