TRATTENIMENTO IN SERVIZIO E RISOLUZIONE UNILATERALE DEL RAPPORTO DI LAVORO – CIRCOLARE MINISTERO SEMPLIFICAZIONE E FUNZIONE PUBBLICA N. 2/2015

risoluzione unilaterale

 

 

 

 

 

 

 

Link: http://www.funzionepubblica.gov.it/la-struttura/dipartimento-della-funzione-pubblica/notizie/2015/febbraio/circolare-n-2-del-2015.aspx

RIMANE IL LIMITE DI SPESA PER LE ASSUNZIONI FLESSIBILI – DELIBERA CORTE DEI CONTI SEZIONE AUTONOMIE N. 2/2015

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Questione di massima sulla corretta applicazione dell’art. 9, comma 28, del d.l. n. 78/2010, riguardante le limitazioni al tetto di spesa del 2009 per il lavoro flessibile agli enti in regola con l’obbligo di ridurre la spesa di personale, di cui ai commi 557 e 562 dell’art. 1 della legge n. 296/2006. – I Comuni lombardi di Cavernago (BG) e Introzzo (LC), il Comune di Cantalupo nel Sannio (IS) e il Comune di Vado Ligure (SV), quest’ultimo tramite il Consiglio delle autonomie locali della Liguria, hanno chiesto alle rispettive Sezioni regionali di controllo il rilascio di un parere, ai sensi dell’art. 7, comma 8, della legge n. 131/2003, sulla corretta applicazione dell’art. 9, comma 28, del d.l. n. 78/2010, riguardante le limitazioni al tetto di spesa del 2009 per il lavoro flessibile agli enti in regola con l’obbligo di ridurre la spesa di personale, di cui ai commi 557 e 562 dell’art. 1 della legge n. 296/2006. La Sezione delle autonomie della Corte dei conti pronuncia il seguente principio di diritto: “Le limitazioni dettate dai primi sei periodi dell’art. 9, comma 28, del d.l. n. 78/2010, in materia di assunzioni per il lavoro flessibile, alla luce dell’art. 11, comma 4-bis, del d.l. 90/2014 (che ha introdotto il settimo periodo del citato comma 28), non si applicano agli enti locali in regola con l’obbligo di riduzione della spesa di personale di cui ai commi 557 e 562 dell’art. 1, l. n. 296/2006, ferma restando la vigenza del limite massimo della spesa sostenuta per le medesime finalità nell’anno 2009, ai sensi del successivo ottavo periodo dello stesso comma 28.

link: https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=547-10/02/2015-SEZAUT

AFFIDAMENTO INCARICHI A SOGGETTI N QUIESCENZA – CIRCOLAE N. 6/2015 MINISTERO PER LA SEMPLIFICAZIONE

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L’articolo 6 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, ha introdotto nuove disposizioni in materia di “incarichi dirigenziali a soggetti in quiescenza” (tale la dizione della rubrica dell’articolo), modificando la disciplina già posta dall’articolo 5, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, e prevedendo alcuni nuovi divieti. D’intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze, la presente circolare fornisce indicazioni sull’interpretazione e sull’applicazione della nuova disciplina.

Le modifiche introdotte sono volte a evitare che il conferimento di alcuni tipi di incarico sia utilizzato dalle amministrazioni pubbliche per continuare ad avvalersi di dipendenti collocati in quiescenza o, comunque, per attribuire a soggetti in quiescenza rilevanti responsabilità nelle amministrazioni stesse, aggirando di fatto lo stesso istituto della quiescenza e impedendo che gli incarichi di vertice siano occupati da dipendenti più giovani. Le nuove disposizioni sono espressive di un indirizzo di politica legislativa volto ad agevolare il ricambio e il ringiovanimento del personale nelle pubbliche amministrazioni. Come altre disposizioni vigenti, che già limitavano la possibilità di conferire incarichi ai soggetti in quiescenza, esse non sono volte a introdurre discriminazioni nei confronti dei pensionati, ma ad assicurare il fisiologico ricambio di personale nelle amministrazioni, da bilanciare con l’esigenza di trasferimento delle conoscenze e delle competenze acquisite nel corso della vita lavorativa. Continua a leggere