Tutela del whistleblowing – Corte di Cassazione Ordinanza 5452 del 11/3/2026 

Tutela del whistleblowing - Corte di Cassazione Ordinanza 5452 del 11/3/2026

Il Giudice di legittimità conferma i principi affermati in ordine al “whistleblower” (Cass. n. 9148/2023) secondo cui “la normativa di tutela del dipendente pubblico che segnala condotte illecite di cui è venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro, ex art. 54-bis del d.lgs. n. 165 del 2001, come introdotto dalla l. n. 190 del 2012 (c.d. “whistleblowing”), salvaguarda il lavoratore da reazioni ritorsive dirette ed indirette provocate dalla sua denuncia e dall’applicazione di sanzioni disciplinari ad essa conseguenti, ma non istituisce un’esimente generalizzata per tutte le violazioni disciplinari che il dipendente, da solo o in concorso con altri, abbia commesso, al più potendosi valorizzare ai fini della scelta della sanzione da irrogare il suo ravvedimento operoso e l’attività collaborativa svolta nella fase di accertamento dei fatti; così anche la pronuncia Cass. n. 14093/2023 secondo cui “in tema di pubblico impiego privatizzato, la segnalazione ex art. 54-bis del d.lgs. n. 165 del 2001 (cd. “whistleblowing”) sottrae alla reazione disciplinare del soggetto datore tutte quelle condotte che, per quanto rilevanti persino sotto il profilo penale, siano funzionalmente correlate alla denunzia dell’illecito, risultando riconducibili alla causa di esonero da responsabilità disciplinare di cui alla norma invocata”.

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La procedura di whistleblowing non tutela il dipendente per la sua condotta in fatti diversi da quello segnalato – Corte di Cassazione ordinanza 5452/2026

La procedura di whistleblowing non tutela il dipendente per la sua condotta in fatti diversi da quello segnalato - Corte di Cassazione ordinanza 5452/2026

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Approvazione linee guida in materia di whistleblowing sui canali interni di segnalazione – ANAC Delibera n. 478/2025

Approvazione linee guida in materia di whistleblowing sui canali interni di segnalazione - ANAC Delibera n. 478/2025

Con delibera n. 478, approvata dal Consiglio del 26 novembre 2025, ANAC ha approvato le Linee Guida in materia di whistleblowing sui canali interni di segnalazione, dando indicazioni sulle modalità di gestione dei canali interni di segnalazione. L’obiettivo è garantire un’applicazione uniforme ed efficace della normativa sul whistleblowing e indirizzare ulteriormente i soggetti tenuti a dare attuazione alla stessa. Considerati anche gli esiti della consultazione pubblica e acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali, nelle Linee Guida sono approfonditi i profili relativi a: il canale interno di segnalazione, le modalità di effettuazione della segnalazione e le ipotesi sanzionatorie; il gestore e la sua attività; i doveri di comportamento del personale dei soggetti sia del settore pubblico che privato; la formazione del personale; il ruolo di sostegno svolto dagli Enti del Terzo Settore. Con delibera n. 479 approvata dal Consiglio del 26 novembre 2025, l’Autorità ha poi apportato modifiche ed integrazioni alle Linee guida sulla presentazione e gestione delle segnalazioni esterne, così da assicurare la coerenza dei contenuti con le indicazioni presenti superando alcune criticità segnalate dai soggetti tenuti ad applicare il d.lgs. n. 24/2023.

Link: https://www.anticorruzione.it/-/del.n.478-26.11.2025.llgg.wb?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=AranSegnalazioni&utm_content=Informazioni

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