
Anomalie e criticità negli affidamenti dei servizi di assistenza domiciliare da parte dell’Azienda sanitaria di Lanciano-Vasto e Chieti, in Abruzzo.
E’ quanto ha accertato Anac con la delibera n.33 del 10 gennaio 2024, a seguito di un’ispezione eseguita dalla Guardia di Finanza.
“La Asl di Lanciano-Vasto-Chieti – afferma Anac – ha impropriamente fatto ricorso in maniera reiterata alla procedura negoziata senza bando per prorogare la durata dell’Accordo quadro oltre i termini contrattualmente previsti, ponendo in essere un affidamento diretto di appalti di servizi del valore di oltre 27 milioni di Euro, in violazione dei principi comunitari e, in particolare, della libera concorrenza, parità di trattamento e massima partecipazione”.