
La titolarità di un ruolo sindacale non determina, di per sé, una situazione di incompatibilità con lo status di dipendente pubblico. È quanto ha evidenziato l’Anac con il parere n. 4704 del 3 dicembre 2025, nel quale è tornata sul tema del conflitto di interessi dei dipendenti pubblici che ricoprono anche incarichi sindacali. Resta tuttavia centrale l’esigenza di garantire l’imparzialità dell’azione amministrativa, mediante la segnalazione e l’astensione in presenza di conflitti di interessi, anche solo potenziali. Il rischio emerge solo quando il rappresentante sindacale intervenga nella definizione di requisiti o criteri che risultino direttamente favorevoli alla propria posizione personale, incidendo sulle future selezioni o sulle condizioni di accesso agli incarichi. In questi casi, spetta all’amministrazione verificare in concreto la sussistenza del conflitto e individuare nel Ptpct e nel codice di comportamento misure idonee a prevenirlo.
Rispondi