MONITORAGGIO DEL LAVORO FLESSIBILE – LINEE GUIDA DELLA FUNZIONE PUBBLICA

MONITORAGGIO DEL LAVORO FLESSIBILE – LINEE GUIDA DELLA FUNZIONE PUBBLICA

lavoro-flessibile

L’art. 36, comma 3, del D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, prevede che “Al fine di combattere gli abusi nell’utilizzo del lavoro flessibile, entro il 31 dicembre di ogni anno, sulla base di apposite istruzioni fornite con Direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, le amministrazioni redigono, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, un analitico rapporto informativo sulle tipologie di lavoro flessibile utilizzate da trasmettere, entro il 31 gennaio di ciascun anno, ai nuclei di valutazione o ai servizi di controllo interno di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, nonché alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della funzione pubblica che redige una relazione annuale al Parlamento. Al dirigente responsabile di irregolarità nell’utilizzo del lavoro flessibile non può essere erogata la retribuzione di risultato“.

Il successivo comma 4 dello stesso articolo 36 aggiunge che “Le amministrazioni pubbliche comunicano, nell’ambito del rapporto di cui al precedente comma 3, anche le informazioni concernenti l’utilizzo dei lavoratori socialmente utili.

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