LA DISCIPLINA DELLA SALVAGUARDIA ECONOMICA PER LA REVOCA DELL’INCARICO DIRIGENZIALE – ARAN PARERE AFL60A

LA DISCIPLINA DELLA SALVAGUARDIA ECONOMICA PER LA REVOCA DELL'INCARICO DIRIGENZIALE - ARAN PARERE AFL60A

La clausola di salvaguardia è, ai sensi del comma 1 dello stesso art. 31, applicabile a quei processi di riorganizzazione che comportino la revoca dell’incarico in corso. Si ritiene che l’adozione di un nuovo regolamento aziendale che non preveda più la struttura su cui è affidato l’incarico possa rientrare in tale casistica.

Quanto alla seconda domanda, va considerato che nei commi 1 e 2 dell’art. 31 del CCNL Area Funzioni Locali 2016-2018 si parla di differenziale da aggiungersi alla retribuzione di posizione di importo inferiore a quella percepita per il precedente incarico. Tale differenziale deve consentire di far conseguire una retribuzione complessiva di posizione:

–          inizialmente (ovverosia fino alla data di scadenza dell’incarico precedente) in una percentuale tra il 50% e il 100% della retribuzione di posizione del precedente incarico;

–          nei due anni successivi a tale scadenza il valore del differenziale si riduce di 1/3 il primo anno e di un ulteriore terzo il secondo anno;

Il differenziale cessa di essere corrisposto dall’anno successivo.

La disposizione contrattuale è molto chiara nell’indicare il “differenziale” come elemento retributivo che subisce la riduzione fino ad annullarsi.

Link al documento: https://www.aranagenzia.it/orientamenti-applicativi/aree-dirgenziali/area-funzioni-locali/7810-area-funzioni-locali-parte-comune/13448-afl60a.html?mod_search_orapphide=yes&utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=AranSegnalazioni&utm_content=Informazioni

AL DIRIGENTE SOSPESO IN CASO DI SENTENZA DI ASSOLUZIONE VA CORRISPOSTA ANCHE L’INDENNITA’ DI POSIZIONE NON GODUTA – ARAN PARERE AFL65A

AL DIRIGENTE SOSPESO IN CASO DI SENTENZA DI ASSOLUZIONE VA CORRISPOSTA ANCHE L'INDENNITA' DI POSIZIONE NON GODUTA - ARAN PARERE AFL65A

L’art. 38, comma 8 dell’area della dirigenza Funzioni Locali nello stabilire che “Nel caso di sentenza penale definitiva di assoluzione o di proscioglimento, pronunciata con la formula “il fatto non sussiste” o “l’imputato non lo ha commesso” o “il fatto non costituisce reato”, quanto corrisposto, durante il periodo di sospensione cautelare, a titolo di assegno alimentare verrà conguagliato con quanto dovuto al personale di cui all’art. 1 del presente CCNL se fosse rimasto in servizio, tenendo conto anche della retribuzione di posizione in godimento all’atto della sospensione, …omissis…” indica con precisione che al personale interessato, nei casi indicati al medesimo comma 8, si proceda al conguaglio con quanto dovuto al personale come se fosse rimasto in servizio, tenendo conto anche della retribuzione di posizione in godimento all’atto della sospensione.

Il riferimento alla posizione in godimento e il mancato riferimento all’indennità di struttura complessa, che è comunque diretta applicazione – per quanto attiene la Sezione Dirigenti Amministrativi, Tecnici e Professionali del CCNL in esame – della posizione in godimento per l’incarico di direttore di struttura complessa, indica che nel caso prospettato sia oggetto di conguaglio anche tale voce retributiva. D’altra parte, se fosse rimasto in servizio, il dirigente interessato avrebbe percepito l’indennità di cui trattasi.

Link al documento: https://www.aranagenzia.it/orientamenti-applicativi/aree-dirgenziali/area-funzioni-locali/7792-area-funzioni-locali-dirigenza-pta/13563-afl65a.html?mod_search_orapphide=yes&utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=AranSegnalazioni&utm_content=Informazioni

Corretta interpretazione in ordine alla erogazione della retribuzione di risultato ai dirigenti con incarico ad interim – ARAN parere ASAN69a

Corretta interpretazione in ordine alla erogazione della retribuzione di risultato ai dirigenti con incarico ad interim - ARAN parere ASAN69a

Nel merito del primo quesito posto, si conferma che l’Aran, attraverso precedenti pareri forniti a singole Aziende del SSN, ha sempre espresso un univoco orientamento per la uniforme applicazione degli articoli 18 comma 8 previgenti in materia di incarichi ad interim nel senso di escludere l’erogazione dell’indennità mensile di sostituzione e di ritenere che il maggior aggravio di responsabilità dell’incaricato ad interim potrebbe essere compensato nell’ambito della retribuzione di risultato, ovviamente nel rispetto delle procedure stabilite dal contratto integrativo aziendale della pertinente area di riferimento e tenendo presente che non sussiste alcun obbligo contrattuale in tal senso.

Con riferimento ai CCNL vigenti  2016-2018 per l’Area Sanità  e per la sezione PTA dell’Area Funzioni Locali, oltre ad evidenziare che nel primo si dice “…potrà essere compensato..” e nel secondo si dice “…è compensato…” con una quota in più di retribuzione di risultato, si rammenta che l’ammontare di tale quota in più è individuato nel rispetto delle relazioni sindacali di contrattazione integrativa richiamate dalle  rispettive norme a Voi già note e che l’effettiva erogazione della suddetta quota in più sarà comunque subordinata all’esito della valutazione del risultato conseguito dal dirigente nell’espletamento dell’incarico ad interim affidatogli.

Link al documento: https://www.aranagenzia.it/orientamenti-applicativi/aree-dirgenziali/area-della-sanita/7750-area-della-sanita-retribuzione-di-risultato/13129-asan69a.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=AranSegnalazioni&utm_content=Informazioni