FONDO DEL SALARIO ACCESSORIO E CONTRATTO DECENTRATO INTEGRATIVO NORMATIVO – STRUMENTI DI LAVORO

Si pubblicano scaricabili gratuitamente lo Schema per il calcolo del Fondo del salario accessorio e la Bozza di Contratto decentrato integrativo normativo ai sensi del nuovo Contratto collettivo nazionale del comparto Funzioni locali del 21.05.2018.

Documenti scaricabili:

Bozza Contratto Decentrato Integrativo Normativo

Schema Fondo Salario Accessorio

GLI INCENTIVI PER MATRIMONI SONO FUORI DAL LIMITE DEL SALARIO ACCESSORIO – CORTE DEI CONTI VENETO DELIBERA N. 322/2019

Comune di Gaiarine (TV) – Parere reso ai sensi dell’art. 7, comma 8, della legge 5 giugno 2003 n. 131, in merito alla corretta interpretazione dell’art. 43, comma 4, della L. n. 449/1997. In particolare, il Sindaco, chiede se la celebrazione di matrimoni presso ristoranti o ville, in orari serali e/o festivi da parte del personale addetto allo stato civile che predispone gli atti e coadiuva l’organo che celebra i matrimoni possa essere ricondotto all’interno della fattispecie della norma sopra richiamata e se, nel caso, l’importo liquidato ai dipendenti interessati che svolgono il servizio, che implementa il fondo di produttività, possa derogare al tetto del fondo in essere dal 31.12.2016.

Link al documento: https://banchedati.corteconti.it/documentDetail/SRCVEN/322/2019/PAR

INCENTIVI RECUPERO EVASIONE TRIBUTARIA SOLO SE BILANCI APPROVATI NEI TERMINI DI LEGGE – CORTE DEI CONTI LOMBARDIA DELIBERA N. 412/2019

La Sezione decide, in conformità all’orientamento giurisprudenziale in materia espresso nel parere reso dalla Sezione regionale dell’Emilia-Romagna (cfr. deliberazione n. 52/2019/PAR)secondo cui il termine di approvazione del bilancio da considerare quale condizione di applicabilità dell’art. 1 comma 1091 della Legge n. 145/2018 “…è da intendersi il 31/12 dell’anno di riferimento di cui all’art. 163, comma 1, del d.lgs. n. 267/2000 e non anche il termine differito di cui all’art. 163, comma 3, del d.lgs. n. 267/2000…”.

Link al documento: https://banchedati.corteconti.it/documentDetail/SRCLOM/412/2019/PAR

I REGOLAMENTI SULLA RIPARTIZIONE DEI COMPENSI DEGLI INCENTIVI TECNICI SONO RETROATTIVI – DELIBERA CORTE DEI CONTI LOMBARDIA N. 385/2019

Il Sindaco del Comune di Calolziocorte (LC) ha chiesto se «nel caso in cui il Regolamento Comunale riguardante gli incentivi per la progettazione a favore del personale tecnico interno all’Ente, aggiornato fino al D.Lgs. 163/2016, non sia stato adeguato a quanto prescritto dal D.L. 90/2014, che nella legge di conversione abroga i commi 5 e 6 dell’art. 92 del D.Lgs. 163/2006 e introduce nell’art. 93 i commi 7 bis, 7 ter, 7 quater e 7 quinquies, che disciplinano il “fondo per la progettazione e l’innovazione”, è possibile adottare una norma regolamentare di adeguamento di detto regolamento con valenza retroattiva al fine di ripartire gli incentivi accantonati in bilancio e maturati dai dipendenti per l’attività svolta nel periodo ricompreso tra l’entrata in vigore dell’art. 13 bis del D.L. 90/2014 e l’entrata in vigore del D.LGS. 50/2016»Riconosciuta l’ammissibilità soggettiva e quella oggettiva dell’istanza, la Sezione ha richiamato i propri precedenti secondo cui il regolamento può disciplinare con effetto retroattivo la distribuzione di incentivi tecnici accantonati nel regime normativo antecedente il d.lgs. n. 50/2016 perché la retrodatazione degli effetti è consentita dall’art. 216, 1° e 3° comma, del medesimo d.lgs. n. 50/2016. Nella predetta facoltà di incidere retroattivamente con lo strumento del regolamento sopra indicato pare assorbita la possibilità di intervenire con una norma regolamentare di adeguamento delle pregresse disposizioni, aggiornate fino al d.lgs. n. 163/2006, alle previsioni recate dal d.l. n. 90/2014.La Sezione ha richiamato, infine, i più recenti orientamenti della giurisprudenza contabile sui confini del ridetto potere regolamentare che può disciplinare le situazioni pregresse nel rigoroso rispetto dei limiti e parametri che la normativa, applicabile al tempo di tali situazioni, imponeva, risultando escluso, di conseguenza, che il regolamento suddetto possa attualmente disciplinare la distribuzione di risorse accantonate secondo criteri non conformi con quelli in vigore al tempo dell’attività incentivabile.

Link al documento: https://banchedati.corteconti.it/documentDetail/SRCLOM/385/2019/PAR

BOZZA DI REGOLAMENTO PER IL POTENZIAMENTO DELLE RISORSE STRUMENTALI DEGLI UFFICI COMUNALI PREPOSTI ALLA GESTIONE DELLE ENTRATE E DEL TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO DEL PERSONALE COINVOLTO NEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI RECUPERO EVASIONE IMU E TARI, AI SENSI DELL’ART. 1 C. 1091 DELLA L. N. 145 DEL 30.12.2018

BOZZA DI REGOLAMENTO PER IL POTENZIAMENTO DELLE RISORSE STRUMENTALI DEGLI UFFICI COMUNALI PREPOSTI ALLA GESTIONE DELLE ENTRATE E DEL TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO DEL PERSONALE COINVOLTO NEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI RECUPERO EVASIONE IMU E TARI, AI SENSI DELL’ART. 1 C. 1091 DELLA L. N. 145 DEL 30.12.2018

 

Art. 1

(Oggetto e finalità)

  1. Il presente regolamento, in attuazione del vigente assetto legislativo, contrattuale e regolamentare, contiene disposizioni per la costituzione e l’utilizzo del fondo previsto dall’art. 1, comma 1091, della Legge 30 dicembre 2018, n. 145.
  2. Nell’attuazione della disposizione normativa di cui al comma precedente, l’Ente persegue l’obiettivo di potenziare le attività di recupero dell’evasione tributaria, al fine di permettere l’incremento della loro efficacia ed efficienza in funzione dell’attuazione della moderna cultura dell’agire pubblico volta alla programmazione ed al raggiungimento di obiettivi performanti, valorizzando in concreto le migliori professionalità ed i risultati raggiunti dai propri dipendenti.

 

Art. 2

(Costituzione e quantificazione del fondo da destinare a compenso incentivante e del fondo da destinare al potenziamento delle risorse strumentali dell’ufficio entrate)

  1. Qualora siano stati regolarmente approvati il bilancio di previsione ed il rendiconto entro i termini stabiliti dal Testo Unico di cui al dlgs 267/2000, ciascun anno vengono accantonate, in via preventiva, le risorse destinate alle finalità di cui all’art. 1, comma 1091, della L. 147/2018, quantificato nella misura del 5% delle entrate previste nel bilancio di previsione a titolo di recupero dell’evasione dell’imposta municipale propria (IMU) e della tassa sui rifiuti (TARI). Tale fondo viene destinato per una quota del 4,5% all’incentivazione del personale dipendente, anche di qualifica dirigenziale, e per una quota del 0,5% al potenziamento delle risorse strumentali degli uffici comunali preposti alla gestione delle entrate.
  2. Rientrano nell’accertamento e nella riscossione tutte le attività svolte dal personale addetto che comportano il recupero dell’evasione dell’imposta municipale propria (IMU), della tassa sui rifiuti (TARI), e delle attività connesse alla partecipazione del Comune all’accertamento dei tributi erariali e dei contributi sociali non corrisposti, in applicazione dell’articolo 1 del decreto legge 30 settembre 2005 n. 203, convertito con modificazioni dalla legge 2 dicembre 2005 n. 248
  3. Le risorse economiche quantificate a questo titolo, al lordo deli oneri riflessi e IRAP, finanziano le risorse variabili del fondo del salario accessorio dell’anno successivo, tra le componenti escluse ai sensi dell’art. 23 comma 2 del d.lgs. 75/2017 e s.m.i., con destinazione vincolata al finanziamento della performance individuale del personale anche dirigenziale che ha prestato tali attività di cui all’art. 67, comma 5, lett. b) del CCNL 2016-2018 secondo cui “Gli Enti possono destinare apposite risorse alla componente variabile  di  cui  al  comma  3,  per  il  conseguimento  di obiettivi dell’Ente,  anche  di  mantenimento,  definiti  nel  piano  della  performance  o  in  altri  analoghi  strumenti  di  programmazione  della  gestione,  al  fine  di  sostenere  i  correlati  oneri dei trattamenti accessori del personale”.
  4. La quantificazione certa delle somme da destinare al fondo del salario accessorio avviene sulla base degli importi risultanti dal bilancio consuntivo approvato relativo all’anno precedente, anno nel quale sono state espletate le attività suddette. Al fine di individuare il maggior gettito accertato e incassato si fa riferimento alle somme accertate ed effettivamente incassate, comprensive di tributo sanzioni ed interessi, ivi comprese quelle coattive, nell’anno di riferimento derivanti dall’attività di accertamento dell’anno stesso e degli anni precedenti a partire dall’anno 2018.
  5. Tali risorse sono relative alle maggiori riscossioni complessivamente realizzate a seguito di attività di contrasto all’evasione, nelle varie modalità in cui tale attività può realizzarsi, escludendo la riscossione ordinaria sui due tributi quali l’autoliquidazione nelle scadenze predeterminate dalla legge per l’IMU e la richiesta comunale mediante avviso bonario per la TARI.
  6. L’incentivazione non si applica qualora il servizio di accertamento sia affidato in concessione.

 

Art. 3

(Fissazione obiettivi e costituzione del gruppo di lavoro)

  1. In sede di approvazione del PEG/piano della performance dell’esercizio il Responsabile del Servizio Tributi provvede a presentare uno o più progetti di recupero evasione costituendo uno o più gruppi di lavoro anche intersettoriali.
  2. Ciascun gruppo di lavoro è costituito sulla base delle specifiche competenze tecniche specialistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi stabiliti ed assegnati.
  3. Al fine di valorizzare la professionalità dei dipendenti, laddove non siano coinvolti tutti i dipendenti del settore entrate, l’individuazione dei soggetti che costituiscono il gruppo di lavoro, deve uniformarsi ai criteri della rotazione e del tendenziale coinvolgimento di tutto il personale disponibile, nel rispetto delle competenze specialistiche richieste per ogni specifica attività e del reale apporto prestato.
  4. Eventuali modifiche alla composizione di un gruppo di lavoro possono essere apportate su disposizione del Responsabile del Servizio Tributi che a tal fine provvede o di sua iniziativa o su indicazione del Coordinatore del gruppo di lavoro, in ogni caso nel provvedimento che procede alle modifiche sono evidenziate le motivazioni.

 

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La Contrattazione Collettiva Nazionale e la Contrattazione Decentrata Integrativa (2^ Edizione) – Formazione Comune di Aprilia LT

PROGRAMMA

Saluti e apertura lavori :

Gloria Di Rini : Segretario Generale del Comune di Aprilia

Carlo Alberto Pagliarulo: Presidente ACSEL

  • Il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto funzioni locali del 21.02.2018 e le ultime modifiche
  • Cenni sulle relazioni sindacali
  • Analisi dell’ordinamento professionale:
    • La disciplina delle posizioni organizzative
    • Le progressioni economiche orizzontali
    • Disposizioni particolari della polizia locale
  • Analisi approfondita e aggiornata del trattamento economico
  • Le risorse e la quantificazione del fondo del salario accessorio
  • L’utilizzo del fondo del salario accessorio e la disciplina degli istituti contrattuali

Docente: Simone Carmignani – Consulente Gestione Risorse Umane

Sede del corso: Biblioteca Comunale – Sala Ragazzi –  Largo Guglielmo Marconi – Aprilia LT

Orari del corso: 09.30 – 13.30

Link: http://eventi.acselweb.it/event/la-contrattazione-collettiva-nazionale-e-la-contrattazione-decentrata-integrativa-3/

GLI INCENTIVI TECNICI SONO FUORI DAL LIMITE DEL SALARIO ACCESSORIO – CORTE DEI CONTI SEZIONE AUTONOMIE DELIBERA N. 6/2018

Art. 113, d.lgs. 50/2016 – art. 1, co. 526, legge 27 dicembre 2017, n. 205. Incentivi per funzioni tecniche e trattamento economico accessorio del personale dipendente. La Sezione delle autonomie della Corte dei conti, pronunciandosi sulle questioni di massima poste dalla Sezione regionale di controllo per la Puglia con la deliberazione n. 9/2018/QMIG e dalla Sezione regionale di controllo per la Lombardia con la deliberazione n. 40/2018/QMIG, enuncia il seguente principio di diritto: “Gli incentivi disciplinati dall’art. 113 del d.lgs. n. 50 del 2016 nel testo modificato dall’art. 1, comma 526, della legge n. 205 del 2017, erogati su risorse finanziarie individuate ex lege facenti capo agli stessi capitoli sui quali gravano gli oneri per i singoli lavori, servizi e forniture, non sono soggetti al vincolo posto al complessivo trattamento economico accessorio dei dipendenti degli enti pubblici dall’art. 23, comma 2, del d.lgs. n. 75 del 2017”.

Link al documento: https://servizi.corteconti.it/banchedati/controllo/#!/dettaglio/delibera/MTE4Ny0yNy8wNC8yMDE4LVNFWkFVVA==